
Tovo San Giacomo. “Scusa Ameri – I diari del calcetto” è il primo libro di Alberto Calandriello, detto “il Cala”, assistente sociale di 42 anni con la passione per il calcio e per la scrittura. Il libro è pubblicato in formato ebook dalla casa editrice Matisklo di Mallare (www.matiskloedizioni.com).
Il Cala è membro dell’associazione culturale Zoo di Albenga, organizzatrice del festival “Su la testa” e presidente del Mulino degli Artisti di Tovo San Giacomo, sede del “contro-festival” “Perché Bardino è Bardino”.
Questa serie di racconti nascono in realtà dalla frustrazione di essere sempre stato scarso a giocare a pallone, ma anche dalla voglia di celebrare il rito del calcetto infrasettimanale, tradizione a cui milioni di uomini anche non esattamente in forma fisica smagliante, non rinunciano praticamente mai, pioggia, vento, freddo o afa che sia.
“Dopo aver vissuto per anni la partita del sabato come valvola di sfogo per la settimana scolastica o lavorativa – spiega -, ho pensato fosse bello raccontare con ironia e autocritica le nostre partite, rileggendole con leggerezza e con la voglia di farmi e far fare a chi volesse leggermi, due risate. Da qualche anno scrivo sul mio blog oppure su siti musicali dove recensisco album, poi i ragazzi della Matisklo, Cesare, Francesco e Vera mi hanno spinto a provare ad assemblare queste brevi storie e hanno apprezzato il risultato finale, al punto da pubblicarlo”.
“Io faccio il portiere. Nei campetti a sette, o a cinque – si legge nella prefazione -. Il che vuol dire che allargo le braccia e tocco i due pali della porta. Contemporaneamente. Il che vuol dire che, se in un attimo di incontrollabile entusiasmo, io saltassi, darei una tranvata sulla traversa. Ma io non salto mai, per fortuna. Il che vuol dire che basterebbe piantarmi per terra tipo i vecchi strumenti per l’allenamento dei boxeur e darmi una spinta ed io dondolerei destrasinistradestrasinistra per tutta la partita, che se va bene qualche pallonata la prendo ed evito i goal. Però nel corso degli anni ho sviluppato l’autoconvincimento di essere, a determinate condizioni e con determinate persone, credibile. Non dico forte, non dico bravo, ma credibile. In una banda di scarsoni faccio la mia porca figura, ecco”.
Partite che prevedono ovviamente un “terzo tempo” a base di pizze e birre, momento conviviale dove tra risate e racconti si rinsaldano vecchie amicizie e se ne creano nuove.
Nella prima settimana ha ottenuto ottimi riscontri di vendite sia su Ultimabooks.it (dove è attualmente al secondo posto dei libri più venduti del mese) che su Amazon.it (dove è ai primi posti nelle categorie calcio e humor).