
Alassio. Sono stati scarcerati i due trentenni, V.E., di Albenga, e G.L., di Andora, arrestati venerdì scorso dai carabinieri di Alassio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. Il gip Emilio Fois, dopo essersi riservato, ha deciso di concedere l’attenuazione della misura rimettendo in libertà entrambi con l’obbligo di dimora nelle città di residenza.
Il primo arresto era scattato nel centro di Alassio dove i militari in servizio per le vie cittadine, dopo aver notato un giovane con un atteggiamento sospetto, lo avevano fermato. V.E., messo alle strette, non aveva potuto far altro che consegnare ai carabinieri 30 grammi di hashish che aveva nascosto nelle tasche. A quel punto era scattata una perquisizione domiciliare e nella sua abitazione erano stati trovati altri 130 grammi di hashish, suddivisi in dosi, nonché un kit completo per il taglio ed il confezionamento della sostanza.
Nel frattempo, i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile stavano verificando una segnalazione anonima secondo cui ad Andora un trentenne italiano aveva messo in piedi un giro di spaccio di droga prodotta direttamente da lui. Dopo alcuni accertamenti mirati, i militari erano arrivati ad identificare e fermare G.L., che in casa aveva circa 200 grammi di marijuana e due piantine alte circa 60 centimetri. I militari hanno anche trovato, dentro ad un sacco della spazzatura, foglie e radici secche sempre di marijuana.