
Cairo Montenotte. “Sono 765 i cittadini e le cittadine cairesi che si sono unite in un unico gruppo su Facebook, dal nome esplicito: ‘SOS rifiuti Cairo’. Proteste e denunce di ogni tipo si susseguono ogni giorno”. Lo dichiarano i Cobas Utenti Valbormida, risollevando il problema.
“Si è passati in tempi rapidissimi – proseguono – da una raccolta differenziata di tipo generico, con tre tipi di rifiuto, ad una raccolta differenziata spinta con cinque tipologie di rifiuto che devono essere gestite dai cittadini, secondo uno specifico calendario imposto da Ideal Service, la ditta che ha vinto l’appalto. La situazione più drammatica è quella delle fasce deboli che vivono nel centro storico e devono continuamente portare bidoncini e sacchetti in due soli punti di raccolta: piazza XX settembre e corso Verdese”.
“Come dice Aurelio Ciglione, i bidoncini e i pacchi di sacchetti portano disagio soprattutto per chi non ha balconi ampi e devono tenere tutto in casa – spiegano Cobas Utenti -. Il porta a porta non è tale, perché i mezzi transitano in via Roma solo per i rifiuti dei negozi. Poi ci sono due pesi e due misure nei condomini più grandi: dove si hanno più di venti condomini o lo stesso amministratore sono stati posti contenitori fissi più grossi con la chiave. Tutti gli altri condomini devono lavorare sui loro bidoncini, con rischio di salate multe”.
La richiesta degli utenti è “sostituire tutti i bidoncini specifici fissi dappertutto, un kit di bidoni per ogni palazzo che permetta ai cittadini anziani di non dover percorrere 100/200 metri per depositare la spazzatura. Ma la questione più grossa resta: chi ci guadagna? I profitti di chi ricicla presuppongono un lavoro gratuito da parte dei cittadini, mentre sono gli operatori che devono dividere i rifiuti. Non piace questa raccolta imposta che controlla troppo i cittadini e finisce per punire chi non ce la fa”.