
Liguria. La Cisl dice basta all’immobilismo della politica ligure “che affronta solo le emergenze occupazionali senza progettare il futuro”. E’ l’appello lanciato dal segretario regionale Sergio Migliorini, presentando “Le sfide dello sviluppo”, il nuovo progetto del sindacato per far tornare a crescere la nostra Regione.
“La Liguria pare bloccata, in lenta decadenza – denuncia Migliorini – Diminuisce l’occupazione, diminuiscono gli abitanti, diminuiscono le grandi aziende, i giovani che hanno la possibilità cercano fortuna altrove. Noi non possiamo accettare questo dolce declino”.
“L’immobilismo della politica è dettato dal fatto che si pensa solo alle emergenze – commenta – che vanno affrontate tutte per non abbandonare a se stessi i settori produttivi, ma al di là delle emergenze ci vuole una progettazione per decidere cosa sarà la Liguria. Altrimenti rimarrà una Regione di anziani”.
Il progetto della Cisl si articola in 8 punti e invita la politica ligure e le parti sociali ad aprire un confronto su cosa sarà la Liguria del 2020. Secondo il sindacato ci sono aree come quelle Ilva a Genova, di Ferrania a Savona, il parco ferroviario di Ventimiglia e numerose altre che potrebbero essere destinate a progetti industriali innovativi.
“Il parco tecnologico degli Erzelli a Genova resta ancora un’opportunità nella misura in cui mantiene il suo profilo originario, non l’ennesima speculazione edilizia!”. Ci sono “punte di eccellenza che non vengono messe a sistema, a partire dal turismo con i contenitori culturali e naturali sparsi per la Regione ancora poco sfruttati”.
Non c’è alcun intervento per attirare le giovani generazioni in Liguria: “Stiamo disperdendo giovani e capitale umano, che sarebbe preziosissimo non solo mantenere ma magari attrarre anche da fuori. La politica – ha concluso -serve a fare scelte e progetti”.