
Ponente. L’assessore regionale Raffaella Paita proverà a fare quadrato in merito al progetto della depurazione per il ponente savonese ed ha convocato un vertice per mercoledì 23 luglio in Regione, al quale prenderanno parte sindaci e amministratori locali, con l’obiettivo di definire l’intesa finale. Obiettivo dell’ente regionale è concludere l’iter prima possibile, con l’infrazione comunitaria ormai dietro l’angolo.
Il mese scorso era stata la Provincia di Savona a rilanciare la questione presentando le linee guida del progetto, che prevede il collegamento di tutto l’albenganese con il depuratore consortile di Borghetto, con Filse che ha dato l’ok per la fattibilità tecnica dell’opera, anche a livello economico. 4,25 mln la cifra complessiva dei lavori, 2 mln dalla Regione, 1,5 mln di euro dal Comune di Albenga e altri 750 mila euro messi dalla Provincia di Savona.
Per Albenga una scelta importante, dopo anni di tentennamenti e con il progetto del nuovo depuratore consortile a Villanova naufragato: il sindaco Giorgio Cangiano ha sottolineato che la depurazione rimane una sua priorità, ma chiede una progettazione che possa garantire tutto il territorio ingauno, così come i comuni limitrofi.
Insomma è sul progetto che si misurerà la discussione, con i tempi che ormai stringono sempre di più e con gli enti locali in attesa dell’ok finale con l’atto deliberativo dell’amministrazione albenganese.