
Liguria. Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Liguria, viste le continue lamentele dei viaggiatori per le interminabili code che si verificano agli sportelli di tutte le biglietterie, denunciano le pesanti condizioni in cui si trovano a lavorare gli operatori di Trenitalia a causa dell’introduzione di un nuovo programma informatico di emissione biglietti che non è adeguato alla tipologia di lavoro di sportello.
“Il nuovo sistema di bigliettazione sta creando gravi difficoltà nelle emissioni dei biglietti per l’ingiustificata lentezza nel processo di vendita e per le continue interruzioni del sistema che si verificano dopo 3/4 ore di operazioni”.
“L’attivazione del nuovo software proprio nel periodo estivo sta causando reclami dei viaggiatori, scontri fra turisti e bigliettai, e tensioni continue in tutte le località a causa dell’inefficienza del sistema” denunciano ancora i sindacati.
“Non è la prima volta che Trenitalia testa le nuove tecnologie direttamente in esercizio, ma in questo caso, oltre a peggiorare le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti, rischia di generare pesanti ricadute sugli incassi della società”.
“La carenza di finanziamenti pubblici richiederebbe un aumento degli introiti da vendita di titoli di viaggio e dalla lotta all’evasione, ma Trenitalia si ostina nell’utilizzare un sistema che riduce drasticamente il numero dei biglietti emessi allo sportello proprio in una Regione ad altissima vocazione turistica”.
“Nella speranza di avere chiarito quali sono i motivi che causano le lunghe code che tutti possono vedere nelle principali stazioni, chiediamo agli utenti dei servizi ferroviari di non prendersela coi bigliettai per le disfunzioni del servizio che ne conseguono, perché anche loro subiscono le scelte sbagliate della loro azienda”.
Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti hanno deciso “con senso di responsabilità di rinviare ogni azione di sciopero al termine del periodo estivo per sostenere la stagione turistica e l’economia della Regione, ma Trenitalia pare non avere gli stessi obiettivi”.