
Albenga. L’asilo nido “Fate e Folletti” di Leca d’Albenga ha ottenuto la certificazione dalla Regione Liguria. ad annunciarlo è la cooperativa sociale Jobel, che gestisce il servizio.
“La formazione ricca e mirata, che va ben oltre le 20 ore annue minime stabilite, svolta anche visitando le migliori strutture nazionali e coinvolgendo importanti professionisti del settore, unita a una particolare attenzione all’utilizzo di materiali naturali e di recupero, rendono il servizio un posto unico e speciale”, è il commento soddisfatto.
La Regione Liguria ha avviato da poco più di un anno un processo di accreditamento dei nidi d’infanzia al fine di promuovere il miglioramento qualitativo dei servizi per i più piccoli. “La Commissione di Valutazione Regionale si è fermata un’intera giornata al nido ‘Fate e Folletti’ e ha osservato e valutato ogni singolo aspetto e momento – raccontano dalla cooperativa – Durante la mattinata, come segno del legame costruito con il territorio, sono intervenute diverse figure: il Parroco di Leca Don Tiziano, che ospita il nido nei locali della Parrocchia, gli assessori ai Servizi Sociali e all’Istruzione della nuova amministrazione ingauna, Concetta Vespo e Maurizio Arnaldi e l’assistente sanitaria Luisella Pizzo”.
Il nido ha ottenuto la certificazione regionale ed è stata riconosciuta l’alta qualità del servizio in tutti gli aspetti che lo caratterizzano. In particolare la commissione ha evidenziato questi punti di eccellenza: “Si sottolineano l’affiatamento e la collaborazione dell’equipe educativa che contribuiscono a mantenere un clima gioioso e sereno, caldo, famigliare e non rumoroso”.
“Durante l’anno diverse sono state le figure professionali che hanno arricchito l’offerta di attività laboratoriali: inglese, teatro, musica, psicomotricità, yoga, solo con persone con specifica formazione – prosegue la commissione nella propria motivazione – Si evidenzia inoltre la presenza costante di un’educatrice che è anche Arteterapeuta. Lo spazio è ben organizzato per angoli tematici con adeguata quantità e varietà e con un attenzione particolare al non utilizzo della plastica in favore di materiali naturali e di recupero; e molti degli arredi sono stati realizzati dalla falegnameria sociale della cooperativa che offre opportunità di lavoro a persone in situazione di svantaggio”.
“Il risultato ottenuto – commenta Manuela Bruno, coordinatrice pedagogica del nido – ci ripaga del lavoro costante e appassionato degli ultimi anni. Per noi l’accreditamento regionale è la conferma che l’investimento in termini di formazione e qualità dell’offerta sia la strada giusta da continuare a seguire”.