
Liguria. Il 4 luglio è stata una data da ricordare per l’associazione Flying Angels, l’associazione che si definisce “il tour operator della vita” ha completato infatti la sua 300ma missione portando Godspower, un bimbo di 8 anni nigeriano, affetto da una grave cardiopatia congenita. Durante il viaggio, la madre e il piccolo sono stati assistiti da un medico che li ha dovuti accompagnare vista la delicata situazione di salute del bambino. Ora è ricoverato al Gaslini di Genova dove subirà un intervento salvavita.
I numeri e la trasparenza di questa Onlus ligure sono pubblicati giorno dopo giorno sul sito internet, dove è possibile vedere, caso per caso, il tragitto fatto da ogni bambino, il costo del biglietto, la destinazione e le onlus che hanno partecipato all’operazione di salvataggio.
E se agli inzi di luglio l’obiettivo del 2014 era stato già raggiunto le ali non si sono fermate per ferie dato che oggi il sito parla di 324 bambini salvati e oltre 710 mila miglia volate in 6 continenti e per completare il giro del mondo manca solo l’Oceania.
In meno di 18 mesi per 324 volte, ad oggi, Flying Angels ha creato un ponte per mettere in comunicazione chi necessita di un intervento sanitario urgente con chi era in grado di darlo, inserendosi nella catena della solidarietà con un progetto unico al mondo. I campi medici di intervento hanno riguardato principalmente la chirurgia generale, cardiaca e vascolare ma anche l’oncologia e le malattie del sangue e renali.
“In un’ora qualunque, di un giorno qualunque, di un anno qualunque, tutto è diventato improvvisamente speciale – dice Massimo Pollio Vice presidente di Flying Angels – un traguardo che ci eravamo posti per la fine del 2014 e che invece è stato raggiunto 5 mesi in anticipo”.
Tra gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti da Flying Angels, il premio per la categoria solidarietà ricevuto dal corpo consolare di Milano e della Lombardia, il premio internazionale per opere umanitarie ricevuto dai Cavalieri di Malta, e proprio il 4 giugno un augurio di incitamento “Bravi avanti così” da Papa Francesco in persona.
“L’obiettivo di quest’anno è stato già raggiunto, anche grazie all’operazione ‘Pago IO’, che ha permesso ai donatori di pagare direttamente un biglietto aereo o una parte di biglietto. Un modo di operare unico che ha superato il concetto di trasparenza, un approccio diretto che è piaciuto molto ai donatori. Obiettivo raggiunto quindi, ma per incrementare ci vorrà l’aiuto di tutti.” conclude Pollio.
Il 2014 ha visto anche la novità che ha permesso di aumentare l’impatto che questa fondazione genovese sta lasciando nel mondo del volontariato mondiale ovvero il “Medico per…” dove anziché essere il minore a volare, ad esempio, da Arequipa in Perù fino a Madrid sono i medici a volare da Ancona a Sulaymaniyah in Kurdistan e a salvare la vita a molti più bambini.