
Vado L. Su Facebook appare uno dei chiari effetti della chiusura della centrale a carbone di Vado Ligure, con un lavoratore dell’indotto che ha postato il netto ricevuto nella propria busta paga, 75 euro mensili. E sul social network scoppiano subito i commenti, tra dramma per la situazione occupazionale e di reddito e qualche ironia, con la speranza che si metta almeno mano ad una serie di ammortizzatori sociali che possano tutelare i lavoratori della centrale e delle numerose imprese dell’indotto che ruotano sulle attività del sito produttivo vadese.
Per ora da parte dell’azienda è arrivata una richiesta di proroga della cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) fino al prossimo 28 settembre. Poco roba secondo i sindacati a fronte dei pesanti tagli al personale annunciati dai vertici aziendali.
Tra i commenti su Facebook: “bene,molto bene..io non ho visto manco quelli questo mese…”. E ancora: “Aspettiamo che lo Stato trasferisca fondi alla regione Liguria per pagare la cassa integrazione in deroga…al momento. per noi, c’è solo quella…”. “56 euro di trattenute su 133 euro….oltre al danno pure le beffe…”.
E sullo sfondo dei post di alcuni utenti non manca la disperazione segno dell’incertezza sul proprio futuro: “ Vorrei sapere dove andiamo a vivere e mangiare tra mesi. Nessuno si pone questa domanda??? e non sto scherzando…”.