
Savona. Da due giorni è prigioniera nel palazzo di Giustizia di Savona. Il fatto che la protagonista di questa disavventura sia un esemplare di gazza ladra potrebbe anche strappare un sorriso, ma la povera bestiola, a dispetto del suo nome, ovviamente, non trova nel tribunale il suo habitat ideale. Il volatile, da ieri, continua a volteggiare nella parte più alta della “vela” dell’edificio, ma senza riuscire ad uscire.
Difficile anche capire da dove la gazza sia entrata in tribunale, fatto sta che, una volta dentro, non ha più trovato la strada per uscire. Ieri pomeriggio è anche stata allertata l’Enpa che ha fatto intervenire una sua volontaria: catturare l’animale è stato però impossibile dato che si era rifugiata sopra uno dei condotti del sistema di aerazione del palazzo. La zoofila ha lasciato una ciotola d’acqua e del cibo per il volatile, ma non ha potuto fare di più.
Questa mattina però l’animale era ancora dentro al tribunale e, spaventato, continuava a cercare una via d’uscita andando a picchiare contro le vetrate dell’edificio. Della presenza sono stati informati anche i tecnici del Comune che hanno spiegato di non poter fare nulla per aiutare l’animale visto che le vetrate sono tutte fisse. L’unico accorgimento che è stato possibile adottare è l’apertura di una finestra degli uffici del sesto piano. La speranza è che la gazza la raggiunga e riesca finalemente ad abbandonare il palazzo.