
Loano. Dalla sezione savonese dell’Enpa, sempre in prima linea per difendere gli animali del nostro territorio, arriva una storia di intolleranza “verso gli animali urbani e contro chi di loro si occupa”.
“Accade da alcuni giorni a Loano – raccontano dall’Enpa – in via Pontassi e dintorni, che una colonia di circa 50 colombi liberi, sia divenuta un’ossessione per un giovane, magro, biondo, non ancora identificato, che ha preso di mira alcuni animalisti colpevoli, secondo lui, della presenza dei volatili; li ha dapprima minacciati di danneggiare le loro proprietà e poi è passato alle vie di fatto; ad uno è stata spaccata una finestra ed un l’altro si è trovato l’auto rigata. Del fatto si stanno interessando i carabinieri della locale stazione, che stanno indagando per una serie di reati a lui ascrivibili”.
“Poiché l’azione del violento sarebbe legata alle sue affermazioni secondo cui i colombi porterebbero gravi malattie – continuano – la Protezione Animali savonese, ancora una volta, ribadisce che ricorrenti analisi effettuate in molti comuni italiani, tra cui diversi in provincia di Savona (capoluogo compreso), hanno univocamente dimostrato che i colombi cittadini non costituiscono un problema sanitario e non sono responsabili della trasmissione di malattie pericolose”.
E ancora: “Nella stessa via sono sotto pressione, da tempo, anche altri animalisti che si occupano di una piccola colonia felina libera (costituita da soli 3 gatti sterilizzati dai volontari Enpa), che subiscono da tempo insulti e minacce da parte di alcuni proprietari di seconde case che, all’arrivo per le vacanze, scatenano l’inferno. Anche su questi fatti indagano i vigili urbani di Loano, mentre l’Enpa li ha diffidati ricordando il divieto, posto da una legge regionale, di ostacolare chi si occupa delle colonie feline o di distruggere cibo e ripari”.
“Purtroppo si verificano ricorrentemente avvelenamenti di animali, di volta in volta con gatti liberi, colombi, tortore, gabbiani e passeri, che muoiono dopo atroci agonie o, soccorsi e curati dai volontari dell’Enpa, si salvano miracolosamente. Episodi recenti sono avvenuti a Laigueglia, Andora e Finale Ligure e l’associazione assicura la propria costituzione di parte civile nei procedimenti penali a carico dei responsabili”, concludono dalla sezione savonese della Protezione Animali.