Vado L. Una lunga scia di fiaccole luminose che, silenziosamente, si è spostata per le vie della città accompagnata dallo slogan “Senza lavoro non c’è futuro”. E’ la sintesi della “fiaccolata per il lavoro”, l’importante manifestazione che ieri sera, su iniziativa di Cgil, Cisl e Uil, è andata in scena a Vado dove i lavoratori delle aziende in crisi, le loro famiglie, i sindacati, il sindaco di Vado Monica Giuliano, ma anche tanti cittadini, hanno dato vita ad una composta protesta per riportare ancora una volta l’attenzione sulla difficile situazione economica che sta attraversando la provincia di Savona.
La fiaccolata è partita alle 20,30 da piazza Cavour ed è terminata alla Sms Pace e Lavoro della Valle di Vado dopo aver attraversato le vie del centro cittadino. In prima linea al fianco dei lavoratori c’era anche la neo sindaco Monica Giuliano: “E’ un’iniziativa molto importante, un segno di grande solidarietà tra le persone che stanno vivendo un momento di profonda sofferenza. Vado ha bisogno di ripartire, ma questo vale per l’intera Provincia”.
“Questa sera – ha proseguito Giuliano – manifestiamo il disagio e la difficoltà a far ripartire certi processi. Per risolvere questa situazione abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i soggetti coinvolti ed il Comune farà la sua parte. Ci sono delle attività che verranno sviluppate nei prossimi mesi e dobbiamo portare a casa tutto: abbiamo delle risorse importanti, a partire dal porto e dalle aree retroportuali, e su quelle dovremo orientare i nostri percorsi. Abbiamo anche delle vertenze aperte molto molto complesse e su queste partite, a partire da Tirreno Power, dobbiamo portare a casa il massimo dei risultati in termini di lavoro e soprattutto di progetti di riqualificazione importante”.
Il sindaco, per finire, ribadisce come l’amministrazione abbia intenzione di giocare un ruolo attivo nella ripresa: “Lo potremmo fare, ritengo, con la compartecipazione di tutti gli enti, Regione e Ministeri. Dalla nostra noi ci saremo, siamo qui vicini ai lavoratori, ma soprattutto ci siederemo a tutti i tavoli istituzionali affinché tutti i processi possano ripartire nel modo giusto per il territorio non solo vadese, ma per un’intera provincia”.
All’iniziativa non potevano mancare i lavoratori di Tirreno Power che ovviamente chiedono a gran voce che si faccia il possibile per far ripartire la centrale: “Siamo qua perché è importante questa fiaccolata – spiega Maurizio Perozzi Rsu TP -. Riteniamo indispensabile dare speranza per il futuro e cercare di creare lavoro. Soprattutto in questo territorio falcidiato dalla disoccupazione è indispensabile riuscire a dare una speranza alle persone. Chiediamo che si possa creare lavoro, che possa riaprire la centrale che dà lavoro a oltre 600 dipendenti e che tutte le altre aziende, anche quelle più piccole, riescano a trovare un qualcosa per poter ripartire”.
Presenti anche i lavoratori della Bombardier che, attraverso Bruno Martinazzi della Rsu, spiegano: “Noi siamo qui in segno di solidarietà verso i nostri colleghi di altre realtà del comprensorio di Vado Ligure che sono in crisi. Anche Bombardier comunque partecipa a questa manifestazione perché, ad oggi, non ha una situazione migliore di quelle che oggi stiamo rappresentando tutti assieme”.