
Vado L. Il giudici del Tar del Lazio si sono riservati di decidere in merito al ricorso presentato da Tirreno Power contro la diffida del ministero dell’Ambiente, inviata il 15 marzo scorso, che imponeva all’azienda di avviare entro trenta giorni i lavori di costruzione del nuovo gruppo Vl6, pena la decadenza dell’Aia e quindi dell’operatività stesso della centrale a carbone.
E quanto trapela dall’udienza che si è discussa oggi presso il Tribunale Amministrativo romano. Dunque, nessuna decisione ancora sul ricorso presentato dall’azienda, che verrà resa nota tra un paio di giorni, probabilmente per la giornata di venerdì 9 maggio
E per il 15 maggio altra giornata calda per Tirreno Power, quando saranno discussi in maniera congiunta al Tar della Liguria tutti i ricorsi amministrativi presentati dai Comuni e dalle associazioni ambientaliste. Ed è proprio su questi ricorsi che si è basata la tesi difensiva di Tirreno Power nell’udienza al Tar del Lazio, secondo la quale con giudizi pendenti non sarebbe stato opportuno avviare interventi che magari sarebbero stati stoppati in seguito.
Inoltre, sullo sfondo delle vicende giudiziarie-amministrative, resta l’attesa per il nuovo piano industriale annunciato dall’azienda e che dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni, dal quale dipende il futuro del sito produttivo vadese e di tanti lavoratori diretti e dell’indotto.