Savona. “Ore decisive per l’incontro al Ministero di oggi, ma ore e giorni decisivi devono essere per arrivare all’obiettivo di riaccendere la centrale di Vado Ligure e ridare una prospettiva ai lavoratori”. Così Maurizio Perozzi della Rsu sindacale durante il presidio dei lavoratori organizzato sotto la sede della Prefettura di Savona, poco prima dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico. E’ ancora in corso una riunione in Prefettura alla presenza delle organizzazioni sindacali savonesi, che non sono state invitate al tavolo romano.
“Bisogna riaccendere la speranza e ci sono le possibilità di trovare una soluzione positiva. L’11 maggio sono trascorsi due mesi dalla chiusura, nonostante le centraline dell’Arpal abbiano dimostrato che i livelli di inquinamento non sono mutato con la centrale spenta. Ora serve un piano industriale serio e credibile dell’azienda e un compromesso, che possa utilizzare le migliori tecnologie, da trovare con la Procura ed il Ministero” conclude.
Secondo quanto trapela dall’incontro la Prefettura si è fatta parte attiva nel coinvolgere il Governo per un incontro romano anche con i sindacati savonesi e le istituzioni locali, coinvolgendo quindi nella difficile vertenza anche la realtà territoriale che coinvolge direttamente la centrale a carbone di Vado Ligure.