Vado L. Presidio e volantinaggio questa mattina al mercato di Vado Ligure da parte dei lavoratori, delle Rsu sindacali e dipendenti delle aziende dell’indotto per la vertenza su Tirreno Power e la centrale a carbone di Vado Ligure, in attesa che dall’incontro di venerdì al Ministero possa finalmente arrivare una schiarita.
“Senza lavoro non c’è futuro” come slogan del volantino distribuito dai lavoratori, che fanno appello a cittadini, istituzioni e forze politiche per salvaguardare l’industria vadese ed i posti di lavoro sul territorio.
Per Maurizio Perozzi, Rsu-Cisl: “Teniamo alta l’attenzione: l’occupazione è un dramma per questa provincia e per Vado Ligure: riteniamo importante una svolta nel senso della tutela del lavoro, dello sviluppo industriale, in un quadro compatibile con ambiente e salute. Si può e bisogna farlo: equilibri virtuosi esistono in molte altre realtà e perché non qui…”.
“Il problema non è ancora risolto. Resta la preoccupazione dei lavoratori diretti e dell’indotto. Tra le imprese che ruotano attorno all’attività della centrale molti hanno già perso il posto ed è necessario porre un freno a questa situazione di incertezza sul futuro industriale e occupazionale, con un piano serio e con investimenti certi” afferma Luca Porcile della Rsu-Cgil.
“Sensibilizziamo i cittadini e l’opinione pubblica sul fatto che la centrale è ancora ferma, forse si riapre ma ci sono ancora tanti punti interrogativi. Serve un piano industriale chiaro e investimenti certi ed TRI non farà a sua volta gli interventi previsti su Vado con inevitabili ripercussioni negative sull’occupazione” sottolinea Maurizio Bruzzone della Rsu di Terminal Rinfuse Italia.