
Albenga. La sera del 24 novembre scorso erano finiti in manette con l’accusa di tentata rapina. Questa mattina, per quell’episodio, due ventenni albenganesi, Luigi Roccadoro e Samuele Mao, sono stati condannati a otto mesi di reclusione con il rito abbreviato.
Durante l’udienza di convalida i due giovani avevano fornito una versione dei fatti ben diversa dall’accusa. Secondo il racconto della presunta vittima, un ventunenne, i due amici si erano avvicinati alla sua auto nel parcheggio del supermercato Lidl di Albenga, lo avevano bloccato e gli avevano intimato di consegnargli il portafoglio. A quel punto il giovane sarebbe riuscito ad ingranare la marcia per scappare a tutta velocità e chiedere aiuto alla polizia.
Dalla descrizione fornita dal ventunenne fuggito dal parcheggio i poliziotti, poco dopo, avevano fermato Roccadoro e Mao che, sulla base della testimonianza della presunta vittima, eano stati arrestati per tentata rapina. Sull’auto degli imputati gli agenti avevano trovato anche due bastoni, motivo per il quale era scattata anche l’accusa di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Durante la direttissima in tribunale i due albenganesi avevano raccontato la loro versione dei fatti, in netto contrasto con la denuncia della vittima.
“Abbiamo accompagnato nel parcheggio un nostro amico e lo stavamo aspettando quando è arrivata una macchina che si è parcheggiata di fianco a noi e poi si è spostato nel posto auto davanti. A quel punto siamo scesi dalla nostra vettura, ma non ci siamo avvicinati a quel ragazzo” aveva spiegato Roccadoro. Gli imputati avevano poi negato di essersi avvicinati al finestrino dell’automobilista e di avergli chiesto di consegnargli documenti e soldi.
“Siamo rimasti dietro la sua macchina e io gli ho urlato solo qualcosa tipo ‘Vai a casa’, ma nulla più. A quel punto lui è andato via molto tranquillamente” aveva aggiunto Roccadoro il cui racconto era stato confermato da Mao che aveva assicurato: “Non abbiamo fatto niente di male”. Al termine delle deposizioni il loro arresto era stato convalidato e Roccadoro e Mao erano stati scarcerati senza alcuna misura cautelare.