
Savona. Nell’ambito della giunta comunale di questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Lirosi ha dichiarato che, in attesa del materiale inizio dei lavori di ristrutturazione dei giardini di piazza del Popolo, si provvederà ad eliminare le isole innanzi all’Hotel Suisse ed istituire una linea di parcheggi a lisca di pesce, lato giardini.
“In tal modo la cittadinanza potrà usufruire di 30 parcheggi in più sino alla fine dei lavori; i parcheggi saranno poi ridotti a 16 e si potranno eliminare i news jersey bianchi e rossi” spiega Lirosi.
Pertanto, si eseguirà: l’eliminazione delle isole; la bitumatura del tratto interessato; la segnaletica orizzontale e il conferimento in discarica del materiale di risulta. Il costo è di 7 mila euro e si potrà provvedere con il fondo ‘Manutenzione Strade’ del Comune.
Per gli imminenti lavori per l’Aurelia bis, di palificazione in via Mignone e di cantiere in via Schiantapetto, nella zona verranno a mancare parecchi parcheggi liberi e la deambulazione pedonale in via Schiantapetto diventerebbe, allo stato attuale, pericolosa. “Pertanto, sono da intraprendere varie iniziative al fine di tutelare la locale cittadinanza”.
“Capitolo parcheggi: si può ovviare parzialmente sfruttando in maniera più funzionale un terreno di circa 300 mq sito dietro a via Rusca, dopo gli impianti tennistici, comunque già utilizzato come parcheggio di fortuna dagli abitanti della zona, che vi accedono passando da via Padova”.
“Le attivazioni da intraprendere, con urgenza, sono: un piccolo intervento di diserbo del sito e di potatura dei due alberi presenti, per cui Ata ha già presentato un preventivo di 500 euro, approntamento di un modesto impianto di pubblica illuminazione, per cui sono necessari un breve cavidotto, un palo e 3 lampade, per 5.200 euro, fornitura e stesa di 30 metri cubi di ghiaione, per 900 euro”.
“La capienza sarà aumentata di circa 15 parcheggi ed il sito risulterà perennemente migliorato e più sicuro. Pertanto, la spesa finale necessaria per migliorare questo parcheggio risulta di 6.600 euro, affrontabile con i residui presenti e conseguenti alle economie di appalto della manutenzione della pubblica illuminazione (per la parte elettrica) e con il capitolo della Manutenzione Strade (per la fornitura e stesa del ghiaione nonché per l’intervento di Ata). La presente decisione può essere applicata in quanto il Tribunale di Appello ha già rigettato la richiesta di sospensiva all’ordine di immediata restituzione del sito che il Tribunale di prima istanza aveva ordinato ai cittadini ricorrenti, pur se questi si sono anche appellati per la decisione globale a loro avversa in primo giudizio”.
“Deambulazione pedonale: conseguentemente all’apertura di cantiere in via Schiantapetto, risulterà più pericoloso l’utilizzo del marciapiede lato mare, per scendere in via Padova o in via Martiri della Deportazione. Inoltre, sempre a lato mare, verranno abbattuti gli edifici esistenti, sino al limite della cabina Enel e, a seguire, verrà realizzato il viadotto”.
“Risulta necessario, e urgente, proteggere i pedoni, che dovranno utilizzare unicamente il lato monte di via Schiantapetto. Qui sarà realizzata una zebrata, con parapedonali, sino alla citata cabina Enel e, infine, una zebrata di attraversamento per arrivare al marciapiede restante a lato mare, non più interessato dai lavori. I manufatti necessari sono 20, per un costo di 2.400 euro. La spesa totale ammonta a 3.000 euro affrontabile con il capitolo della Manutenzione Strade”.
“Il caso dell’ampio terreno dietro i campi da tennis. A catasto, nella particella 30, foglio 52, sono inseriti il lotto n. 30 (di cui fa parte il citato piccolo terreno utilizzato come parcheggio di fortuna, di circa mq 300), il n. 29 ed anche il piccolo n. 279 (una striscia non appetibile)”.
“Dopo un infruttuoso tentativo di conciliazione, con una offerta di vendita ai privati per circa 800.000 euro, tutti questi terreni, per 4.977 metri quadrati, sono da anni oggetto di una lite giudiziale. All’inizio con 3 cittadini e, in seguito, unicamente con uno solo di questi, che ha deciso di ricorrere in appello avverso la sentenza generale di primo grado, con seduta prevista in data 28 ottobre, ma che, comunque, ha già perso il ricorso presentato avverso l’ordine del Tribunale di immediata restituzione del sito al Comune di Savona. Pertanto, il Comune di Savona può ora disporre del terreno”.
“Infine, non appena possibile, l’utilizzo di tutto l’ampio sito sarà preventivamente discusso con gli abitanti della zona per poterne ricavare parcheggi, un’area verde, parco giochi o quello che verrà pubblicamente deciso, pur nella doverosa considerazione delle varie difficoltà riscontrabili, tra cui il sottopassaggio del rio Rian, tombinato, la forte irregolarità della superficie del terreno nonché la necessità di reperire le ingenti somme necessarie”.
A questo proposito l’assessore Francesco Lirosi conclude: “Quando questo grosso terreno sarà utilizzabile dal Comune, l’utilizzo sarà deciso pubblicamente insieme ai cittadini”.
A cura dell’Assessorato ai Lavori Pubblici verranno sostituite le finestre della scuola di via Schiantapetto.