
Savona. Un aumento di quasi quattromila unità tra il 2012 al 2013. Il dato è quello sugli iscritti ai Centri per l’impiego della Provincia di Savona che ci dice che nel 2013, rispetto al 2012, si è passati da 24.576 iscritti a 28.494. Numeri che la dicono lunga sul momento di difficoltà che il mondo del lavoro continua ad attraversare.
A tracciare un bilancio sul 2013 è l’Osservatorio del Mercato del Lavoro provinciale che elabora statistiche aggiornate utili a fotografare le complesse dinamiche del nostro territorio. Un’ampia analisi sui dati dello scorso anno è stata pubblicata oggi sul portale dei Servizi per l’impiego della Provincia di Savona (http://formalavoro.provincia.savona.it) dove, settimanalmente, vengono pubblicate anche offerte di lavoro, corsi, stage, informazioni e documenti che forniscono valutazioni sulla realtà lavorativa del nostro territorio.
Purtroppo il quadro che emerge dalla valutazione dei dati sul mondo del lavoro non sono positivi: nel 2013 la crescita dei flussi in ingresso nella disoccupazione appare imputabile anche ad un aumento di giovani in cerca di occupazione (quasi 2.400 unità fra il 2008 ed il 2014). Questo dato è determinato non solo da un aumento della popolazione giovanile in conseguenza dei processi immigratori del decennio precedente, ma anche da un abbandono del percorso scolastico. I dati elaborati dal Ministero dellIstruzione evidenziano, ad esempio, per l’Ateneo genovese nel suo complesso, una diminuzione sia del numero degli iscritti complessivi (-2,7%), sia anche delle immatricolazioni (-6,4%) nel confronto fra gli anni accademici 2011 e 2012.
Questa osservazione dei flussi per classi di età consente di evidenziare una crescita non solo dei flussi giovanili, ma anche di quelli che riguardano i più anziani. I cinquantenni si incrementano, infatti, del 18,8% e si attestano a 5349 unità, i sessantenni aumentano del +17,6% e salgono a 1460 unità. Purtroppo negativi anche altri indicatori: le richieste di assunzione delle aziende sono scese di 7 mila unità, le assunzioni sono calate dell’ 8,2%, le proroghe dell’ 8,5% e le stabilizzazioni dei posti di lavoro del 12,1%.
Per quanto riguarda i vari comparti produttivi il manifatturiero fa registrare una contrazione nel dinamismo complessivo con un calo della domanda di lavoro del -3,7%. In questo comparto circa il 30% della domanda di lavoro proviene dallindustria vetraria (vetro cavo, vetro piano, vetreria tecnica), un 16% dallindustria alimentare, un 14% dallindustria meccanica. Sostanzialmente stabile rispetto al 2012 la domanda di lavoro nel comparto agricolo (3.375 comunicazioni nellanno), ove le coltivazioni di fiori e di ortaggi in piena area o in culture protette rappresentano il 75,7% della domanda agricola provinciale.
In diminuzione anche la domanda di lavoro nel terziario (-10,7%), ove calano drasticamente sia i nuovi inserimenti nel mercato, sia le proroghe di rapporti di lavoro avviati in precedenza che le stabilizzazioni, in alberghi e ristoranti il calo degli assunti è stato del 16%.