
Liguria. Grazie alla collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Unioncamere è nata una piattaforma Google destinata al vero made in Italy. E il Consorzio di tutela dell’olio extravergine Dop Riviera Ligure c’è. Si fa presto a parlare di eccellenze italiane. La strada è lunga per la loro valorizzazione, ma c’è, in Liguria, una vera eccellenza. È l’olio extravergine Dop Riviera Ligure.
Il Consorzio di tutela dell’Olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure ha accolto l’invito del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ed ha fornito materiali e testi. E così è presente in rete in un ambiente ancora esclusivo, coinvolgente, ammaliante, curioso. Google.it/madeinitaly è la piattaforma realizzata dal Google Cultural Institute. A disposizione, per il momento, solo un centinaio di “mostre digitali” sulle eccellenze produttive del Paese Italia.
E’ bello scorrere le vedute a pieno schermo dei nostri oliveti, argentati di luce. Ingrandire i particolari, delle olive o di secolari scritture documentarie che testimoniano l’importanza dell’olivicoltura a livello storico. Sbirciare un’antica fotografia. Leggere testi fulminei che inquadrano temi e suggestioni legati all’oro liquido ligure. “L’olivo in Liguria è la Natura stessa”. Si comincia così. Duemila anni di storia.
Google e Unioncamere, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, continuano ora a promuovere la digitalizzazione delle imprese del Made in Italy. L’iniziativa punta ad accelerare la diffusione delle competenze digitali presso le Pmi grazie al supporto di 104 giovani “digitalizzatori”, selezionati da Unioncamere e sostenuti con borse di studio del valore di 6.000 euro, messe a disposizione da Google e Unioncamere.
Per aggiudicarsi la borsa di studio, della durata di 6 mesi, giovani neolaureati o laureandi dovranno dimostrare – tramite prova scritta e colloquio – di avere competenze di economia, marketing e management, competenze digitali orientate al web marketing, conoscenza dei processi di internazionalizzazione e padronanza almeno della lingua inglese.
Una volta selezionati, i borsisti seguiranno un periodo di training realizzato da Google, al termine del quale affiancheranno le imprese del territorio, facendo base nelle diverse Camere di Commercio.