
Liguria. Si è svolto oggi il IV Congresso regionale della Uil Pensionati della Liguria alla presenza del segretario generale Uil Pensionati, Romano Bellissima.
L’assemblea congressuale ha eletto all’unanimità il segretario generale uscente, Ezio Avanzino, che si è ricandidato alla guida di una categoria che tutela le pensionate e i pensionati della Liguria, una regione particolarmente anziana.
“I pensionati sono la spina dorsale del nostro Paese e della nostra Regione, coloro che hanno sempre contribuito alla fiscalità generale e alla tenuta sociale con i loro risparmi. Il federalismo fiscale ha prodotto nelle regioni un progressivo aumento dell’indebitamento e al tempo stesso una crescita ormai insostenibile della tassazione. In Liguria l’addizionale regionale Irpef è dell’1,23% fino a 28 mila euro e dell’1,73% oltre questa cifra. Tassazione che incide sui redditi da lavoro e pensione per diverse centinaia di euro l’anno”, commentano dalla Uil Pensionati.
“Ciò avrebbe senso se gli altri livelli di tassazione diminuissero, ma non è così – dichiara Ezio Avanzino – I bilanci regionali attengono in prevalenza alla voce della spesa relativa il Servizio Sanitario ed è su questo argomento che va posta la nostra attenzione”.
“Vi è un massiccio ingresso di soggetti privati nel settore, il ruolo dei medici di famiglia sta mutando e il ricorso diretto degli utenti alla sanità privata aumenta – insiste Avanzino – Esiste un divario assurdo tra nord e sud. E’ necessario giungere a un confronto serrato con le istituzioni regionali che il più delle volte producono scarsi risultati, come succede in Liguria, dove per ottenere un incontro ci vogliono settimane, per realizzare un’intesa mesi e per vederla applicata non si sa”.
“Esistono sacche di sprechi, deficit organizzativi, opposizioni dei gruppi dirigenti, che impediscono gli indispensabili processi di riconversione per la realizzazione di una medicina territoriale adeguata alla nuova domanda”, dichiarano dalla Uil Pensionati.
“Chi ha di più risorse può permettersi di pagare un’assicurazione sanitaria privata, lasciando l’accesso gratuito agli indigenti. Chiediamo da tempo una legge organica sulla non autosufficienza che consenta di avere una rete di servizi capace di affrontare meglio questa condizione – prosegue Avanzino – La risposta del Governo e delle Regioni è stata parziale, provvisoria e sempre di natura economica. In sostanza si preferisce corrispondere denaro al singolo invece di trasferirlo ai servizi per la collettività. La politica ha appurato che questo indirizzo porta voti ed è quindi più semplice da gestire”.