
Vado L. “In relazioni agli articoli pubblicati sui media locali circa gli eventi legati all’inchiesta sul Centro Vada Sabatia – Segesta Gestioni srl di Vado Ligure, si precisa che l’Asl 2 savonese ha provveduto già in data 16 aprile 2014, in via d’urgenza e sulla base di quanto indicato dalla Giunta regionale, ad adottare le necessarie iniziative”. La precisazione arriva direttamente dall’Azienda Sanitaria Locale Savonese che, visto il clamore suscitato dall’indagine su maltrattaementi e abusi sui pazienti della Rsa, ha voluto ribadire come siano stati adottati tutti i provvedimenti necessari.
“Il Gruppo ispettivo dell’Asl 2, istituito ad hoc, ha effettuato le operazioni di controllo e verifica che sono state espletate successivamente anche dalla Struttura Accreditamento e Qualità di ARS Liguria e dalla Commissione L.20/99 che fa capo al Sindaco del Comune interessato. Il Gruppo ispettivo dell’Asl 2 ha concluso le operazioni e stilato un verbale da cui scaturiranno a breve provvedimenti nei confronti della struttura convenzionata, tenendo conto degli ulteriori sviluppi giudiziari della vicenda” si legge nella nota dell’azienda.
“Relativamente alla emissione di provvedimenti disciplinari nei confronti del medico psicoterapeuta indagato per reati di natura sessuale, l’Asl 2 savonese non può adottare nessuna misura disciplinare in quanto il professionista non è alle dipendenze dell’Azienda” concludono dai vertici Azienda Sanitaria Locale.