Savona. “Giù le mani dal porto”. Così gli striscioni di questa mattina dalla sede dell’Autorità Portuale di Savona per la protesta dei lavoratori contro l’ipotesi di accorpamento con Genova, considerata dai dipendenti della Port Authority savonese una “annessione” con conseguenze negative per il lavoro portuale. “A rischio la sopravvivenza del porto di Savona” dicono.
“Siamo molti preoccupati. Troppe sono le voci, troppi gli allarmismi. Per noi è fondamentale mantenere il posto di lavoro. Ieri, nel corso dell’assemblea fiume dei lavoratori, è emersa la necessità di portare all’esterno la voce della Port Authority: credo che abbiamo il sostegno di molti e andremo avanti con la nostra protesta, anche in occasione del Giro d’Italia” dice Ivano Basso della Rsu sindacale dei lavoratori dell’Autorità Portuale.
“La fusione mette a rischio tutto, il lavoro ma anche i grandi progetti di investimento previsti nel comprensorio portuale di Savona-Vado, in quanto ogni realtà portuale è diversa ed ha propri meccanismi e regole: insomma, l’accorpamento, così com’è, creerebbe solo condizioni peggiorative per il porto savonese. Sì alla sinergia dei porti, ma con un progetto condiviso e funzionale allo sviluppo portuale” dice Franco Paparusso della Uil Trasporti.