
Savona. Il X Congresso Territoriale della Uilp di Savona si è svolto oggi nell’aula magna della Curia in località Santuario.
Si legge nella nota: “Il sindacato oggi, più che mai, è impegnato ad affrontare il grande problema della disoccupazione per tentare di invertire una tendenza che ci sta portando alla deriva. La disoccupazione, infatti, ha toccato livelli drammatici e vertiginosi, fino a raggiungere il 13% della popolazione attiva. Il 42% sono giovani: uomini e donne in cerca di lavoro. La nostra Regione rimane fra le peggiori del nord del nostro Paese e la provincia di Savona è quella più in difficoltà; in un anno si sono persi 1.400 posti di lavoro e la tendenza è in aumento. La crisi non guarda in faccia nessuno, il sindacato confederale e la Uil in particolare hanno un compito ben preciso : difendere le fasce più deboli e mantenere il potere di acquisto delle pensioni e dei salari. In questi anni vi è stata una perdita secca del potere di acquisto delle pensioni, gli ultimi dati forniti dal CNEL evidenziano un meno 30%. Bisogna elaborare un programma che raccolga il consenso dei pensionati, dei lavoratori e dei cittadini e che ponga le basi per aprire un tavolo vero di trattativa con il governo centrale e i governi periferici: regione e Comuni per lavorare al recupero di tale ingiustificata perdita di valore delle pensioni”.
Il sindacato prosegue: “La fotografia che si presenta sul territorio nazionale, ed in particolare su quello ligure, registra un progressivo invecchiamento della popolazione ; la regione Liguria e la provincia di Savona risultano fra le più vecchie con il 28,9% di ultra 65enni. Una popolazione che invecchia ha sicuramente bisogno di una sanità e di un servizio territoriale che rispondano meglio alle esigenze degli anziani; noi pensiamo che se non verranno migliorati e potenziati i servizi ospedalieri e territoriali (assistenza domiciliare integrata, residenze protette, ospedale di distretto, infermiere di famiglia) in un prossimo futuro, che purtroppo è già presente, il numero di cittadini e di anziani, con redditi insufficienti, tenderà nel tempo ad aumentare, con il rischio che molti di loro rimarranno abbandonati ad un destino che nessuno di noi vorrebbe nemmeno immaginare”.
E ancora: “Non è concepibile che a fare i maggiori sacrifici siano sempre i pensionati, mentre occorrerebbe affrontare seriamente il problema dell’evasione, dell’elusione fiscale e previdenziale, altrimenti qualsiasi ragionamento relativo alla eventuale compartecipazione alla spesa sociale e sanitaria, legata ovviamente al reddito vero, continuerà ad essere distorta. E’ necessario ridiscutere un patto sociale gravemente indebolito da decenni di ampliamento delle diseguaglianze”.
E conclude: “Le aliquote fiscali, così come vengono applicate, hanno un forte impatto negativo sulle pensioni e sui redditi, in particolare su quelli medio bassi. E’ necessario ridefinire un sistema fiscale più equo, che non vada a penalizzare sempre i soliti noti : pensionati e lavoratori a reddito fisso. Questa battaglia deve essere fatta nel più breve tempo possibile, senza indugi e insieme a Cgil e Cisl”.