
Albenga. “Erano solo due schiaffi, ma non è vero che l’ho picchiata”. Si sarebbe giustificato così questa mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi, il quarantacinquenne marocchino arrestato domenica sera dai carabinieri di Albenga con l’accusa di aver picchiato e minacciato di morte la moglie e madre dei suoi due bimbi.
L’uomo durante l’interrogatorio ha negato di aver avuto comportamenti violenti con la moglie sminuendo la gravità del suo gesto. Il giudice, dopo averlo sentito, ha convalidato l’arresto per maltrattamenti in famiglia e confermato la misura di custodia cautelare in carcere. Secondo l’accusa, l’altra sera, il nordafricano è rincasato ubriaco e ha colpito la donna. Della lite in corso sono stati allertati i carabinieri che nel giro di pochi minuti sono arrivati nell’appartamento.
Proprio davanti ai militari il quarantacinquenne avrebbe minacciato la moglie di morte. Per lui erano così scattate le manette, mentre lei era stata accompagnata all’ospedale per una visita e dimessa con una prognosi di due giorni. Gli inquirenti stanno ora indagando per capire se i comportamenti dell’uomo fossero frequenti o meno.
Difronte all’ennesimo caso di violenza sulle donne il gip Fiorenza Giorgi ha rinnovato un appello già lanciato in passato: “Le violenze subite vanno denunciate. In questo Paese non si può accettare che un marito picchi la moglie. Le donne devono imparare a fare gruppo come fanno gli uomini e così facendo impareranno a farsi rispettare, ma soprattutto devono avere il coraggio di denunciare. Non devono avere paura: appena vengono picchiate una prima volta, devono rivolgersi alle forze dell’ordine”.