
La società AVA spa che gestisce l’Aereoporto di Villanova di Albenga è una struttura privata con una partecipazione di capitale pubblico di oltre l’81%.
Solo nel corso dell’ultimo decennio la società ha accumulato perdite di milioni di euro che la parte pubblica, coi soldi dei contribuenti ed in parte delle imprese, ha sempre provveduto a ripianare.
Desta scalpore quindi che per il rinnovo del vertice aziendale si siano usati metodi che hanno privilegiato anzichè la ricerca di curriculum adeguati e di valide capacità manageriali la semplice appartenenza partitica, dando l’impressione – assai marcata – di usare la società come luogo di aggiustamento per politici in cerca di sistemazione.
Visto l’esaurimento del ruolo delle Province – quella di Savona è la principale azionista della Spa – certamente ora il loro detrattori avranno un argomento in più per non rimpiangerle, mentre desta sorpresa fra le Categorie Economiche, il ruolo svolto dalla Camera di Commercio anch’essa fra i principali azionisti, che ha finito per svilirsi in una logica di pura subalternità.
Meglio si sarebbe fatto – dal punto di vista delle imprese – a ricercare fra gli operatori economici da sempre fortemente interessati al funzionamento dell’importante infrastruttura – attitudini ed esperienze professionali valide che certamente non mancano, in grado di offrire un contributo di alto profilo quale quello necessario per raggiungere l’auspicato sviluppo dell’attività che per avere un futuro deve uscire da logiche di localismo deteriore e di opportunismo purtroppo dimostrate in questa occasione.
Gianni Carbone
Membro di giunta della Camera di Commercio di Savona