
Savona. Si chiama “ride sharing” ed è uno dei fenomeni di “condivisione” più in voga negli ultimi mesi. Ad utilizzarlo sono i viaggiatori: lo scopo infatti è quello di condividere i posti liberi di un mezzo, messo a disposizione dal proprietario, per spostarsi verso una destinazione comune. Analizzando più da vicino questa nuova filosofia di viaggio scopriamo che i savonesi sono tra gli utilizzatori più attivi di questo servizio.
A dirlo sono i numeri forniti da “BlaBlaCar”, una piattaforma online che, attraverso una community di oltre sei milioni di iscritti, mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio, che viaggiano verso la stessa destinazione. I dati raccolti da “BlaBlaCar” dicono che Genova (ottava) è nella “top ten” delle città con più richieste/offerte di passaggio, ma soprattutto indicano Savona come la città più attiva nell’uso del ride sharing.
“Savona è la città ligure con la maggiore ‘densità’ – spiega Patrick Malan Pr & Partnership Manager di BlaBlaCar Italia -. Vale a dire quel parametro che confronta l’attività degli abitanti di una città su BlaBlaCar con il numero di abitanti della città stessa. Tenendo in considerazione le principali città liguri, la classifica vede in prima posizione Savona che precede Genova, La Spezia e Imperia”.
Guardando invece alle mete preferite dai liguri scopriamo che “dalla Liguria si viaggia verso Milano, Roma e il sud Italia soprattutto in determinati periodi dell’anno: vacanze estive, festività, ponti – aggiunge Malan -. Inoltre sono anche numerosi i viaggi transfrontalieri verso il sud della Francia”. Una filosofisa di spostamento che, oltre a puntare sulla tutela dell’ambiente, fa risparmiare: rispetto al costo di un viaggio solitario in auto, in treno o in aereo, con il ride sharing si spende circa il 75% in meno, soprattutto per gli spostamenti last minute.
A raccontare come si sposta un “blablacarista” è Francesco Baldo, trentenne savonese, ma milanese d’adozione visto che per lavoro si è trasferito nel capoluogo lombardo: “Ormai è un anno che uso abitualmente BlaBlacar come passeggero per il mio pendolarismo Savona-Milano e non tornerei più indietro per varie ragioni: comodità e convenienza in primis e, perchè no, divertimento”.
Condividere il viaggio, secondo Francesco, oltre a tutti i “pro” legati all’abbattimento delle spese ne ha altri di tipo “umano”: “Proprio in questo anno ho conosciuto moltissime persone di tutti i tipi, di tutte le età, di tutte le professioni. E’ fantastico come, nonostante ci si trovi in una situazione insolita o comunque non usuale per la maggior parte di noi, si riesca subito a conversare e scherzare come se ci si conoscesse da sempre”.
“Ho iniziato ad usarlo per comodità e convenienza rispetto al treno, ma ormai condivido appieno la filosofia di Blablacar, ovvero la condivisione che sostengo sia la base e il punto di partenza per far ripartire sia l’ economia che i valori della società” spiega Francesco Baldo che tranquillizza anche chi potrebbe essere scettico all’idea di viaggiare con degli sconosciuti: “Il sistema è affidabile grazie ai feedback, alle verifiche e ai controlli effettuati dal Sito stesso. Consultando la community si riesce in qualche modo a ‘conoscere’ le persone con le quali si decide di viaggiare”.
Basti pensare che, per garantire la qualità del matching tra i conducenti e passeggeri, il sito mostra le loro preferenze: si può infatti scegliere tra fumatori o non fumatori, animali trasportati in macchina o meno e molte altre condizioni. Gli utenti specificano, inoltre, il loro grado di “loquacità” scegliendo tra “Bla”, “BlaBla” e “BlaBlaBla”: da qui il nome di questo servizio di ride sharing.