
Pietra Ligure. “Stoppare e mettere in discussione la pratica Rodriquez vuol dire cancellare anni di promesse e di lotte dei lavoratori: forse a qualcuno farebbe bene provare a vivere con meno di 750 euro al mese e non avere alcuna prospettiva futura”. L’affondo arriva da Andrea Pasa, segretario provinciale di Fiom Cgil, ed è diretto ad una parte del consiglio comunale di Pietra Ligure, che ieri ha imposto lo stop alla pratica dei cantieri Rodriquez e del progetto di riqualificazione dell’area per finalità turistico e ricettive, oltre al nuovo polo della nautica pietrese.
“La presa di posizione di una parte della maggioranza ha solo finalità elettorali – aveva tuonato già ieri il sindaco De Vincenzi – conseguenza di diversi ricollocamenti nei nuovi schieramenti che si sono venuti a comporre in vista delle prossime elezioni”.
Pasa è ancora più critico. “Ricordo a tutti che l’accordo sottoscritto due settimane fa presso la regione Liguria dal sindacato dai lavoratrici insieme alle istituzioni e all’impresa é un accordo che prevede la possibilità di utilizzare due anni di cassa integrazione, un anno di cantieri scuola lavoro e l’impegno delle istituzioni locali, regione, provincia e comune a mettere in campo anche per il 2015 strumenti di sostegno al reddito ma soprattutto il reintegro di tutti i lavoratori all’interno del cantiere una volta ultimato – spiega – I lavoratori e le organizzazioni sindacali ha dimostrato responsabilità e serietà sottoscrivendo questi accordi; mi pare che non si possa dire altrettanto per una parte del consiglio comunale di Pietra Ligure, che stoppando la pratica della riqualificazione delle aree e quindi la costruzione del nuovo cantiere mettono in serio pericolo la possibilità di poter ricollocare i lavoratori”.
Il sindacato il giorno dopo la firma dell’accordo aveva spiegato tutto questo, dice Pasa, e chiesto il mandato per concludere le procedure sindacali ai lavoratori: “Sarebbe a questo punto necessario che anche chi ha tradito gli impegni assunti relativamente all’intero iter chiedessero cosa ne pensano i 13 lavoratori, che a questo punto si vedono messa in discussione l’unica flebile possibilita di trovare nuovamente un posto di lavoro a Pietra”.
“Ricordo che nessuno ad oggi ha sottoscritto accordi per il licenziamento dei lavoratori, ma semmai accordi che cercano di tutelare per i prossimi due anni reddito e la possibilità di essere ricollocati – continua il sindacalista – In provincia di Savona sono più di 30 mila i disoccupati e mi pare che ragionare sulla totale scomparsa del cantieristica presente sul nostro territorio come di qualsiasi altra filiera produttiva manifatturiera sia sbagliato e miope anche in un territorio come quello pietrese a forte vocazione turistica. La storia degli ultimi cinque anni ci ha insegnato che di solo terziario non si può vivere e soprattutto creare ricchezza e occupazione stabile”.
“Auspico un ripensamento e un atto di buon senso da parte di tutto il consiglio comunale di Pietra, confidando in una rapida risoluzione; contrariamente metteremo in campo azioni ed iniziative di lotta per provare a modificare tale provvedimento”, conclude Pasa.