Savona. Apertura urgente di un tavolo con il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente: questo l’obiettivo fissato durante il vertice della mattina in Prefettura tra la Rsu di Tirreno Power, le sigle sindacali e il Prefetto di Savona.
“Da mesi chiediamo che ci sia l’intervento dei ministeri competenti – ha spiegato Fulvia Veirana, segretario provinciale di Cgil – al più presto il Ministero dell’Ambiente deve chiarire che idee ha sul piano energetico nazionale su come Vado Ligure sta all’interno di quel piano. Devono essere chiari i vincoli di rispetto dell’ambiente perchè non c’è una guerra fra salute e lavoro, ma semmai la necessità urgente di farli convivere. L’azienda, poi, quei limiti li deve rispettare. Per la prima volta tutte le istituzioni unite ed i lavoratori hanno espresso la necessità di avere un tavolo che dia garanzie, sia dal punta di vista dei limiti che da quello delle prospettive per Vado”.
Un tavolo a cui ovviamente parteciperà anche l’azienda, che nel frattempo si è impegnata a chiarire in tempi rapidi le questioni del sequestro e a decidere come intervenire in merito. L’obiettivo è chiaro: rimettere al più presto i gruppi in funzione, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa. “E’ importante perché testimonia che l’azienda vuole rimanere sul territorio – dice Veirana – e vuole farlo rispettando i limiti”. Per quanto riguarda la copertura dei parchi carbone è emerso che l’azienda è in attesa dell’autorizzazione al progetto.
A questo punto l’appuntamento è per il 25 marzo con un nuovo incontro in Prefettura, in cui verificare quali saranno state le mosse dell’azienda e quale sarà il contesto. Fino a quella data i dipendenti della centrale rimarranno “lavorativi” sfruttando i permessi e smaltendo le ferie dello scorso anno.