
Savona. Sta scontando una pena ai domiciliari, ma non riesce a pagare le bollette e di conseguenza gli staccano il gas in casa. Per risolvere il problema un cinquantenne savonese, Rocco Prostamo, ha scelto una soluzione decisamente particolare: tornare in carcere. L’uomo, ieri, ha infatti telefonato ai carabinieri annunciando che sarebbe evaso dai domiciliari e si sarebbe consegnato spontaneamente nella caserma di via Mentana. A quel punto Prostamo ha chiamato un taxi e si è effettivamente fatto accompagnare negli uffici dell’Arma. Un comportamento che, proprio come lui aveva messo in preventivo, gli è costato l’arresto per evasione.
Questa mattina, in tribunale, il cinquantenne è stato processato per direttissima ed ha patteggiato otto mesi di reclusione. In aula l’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Stipo, ha ribadito di essere evaso perché nel suo appartamento in via Istria, dove vive da solo, era stata interrotta l’erogazione del gas e, non avendo più pagato nemmeno le bollette della luce, a breve la stessa sorte sarebbe toccata anche all’elettricità. Al termine del processo per Prostamo, che doveva scontare ancora meno di un anno di reclusione per tentato omicidio (era stato arrestato nel 2007 dopo un’aggressione all’ex compagna), si sono riaperte le porte del carcere.