
Albenga. Rubare un televisore da 40 pollici, tenendo in mano l’ingombrante scatolone e cercando di uscire dai tornelli del negozio senza essere passato dalle casse non può essere considerato un “furto con destrezza”. Si potrebbe riassumere così la motivazione per la quale, questa mattina, l’arresto della coppia di romeni, F.B., 51 anni lui, e R.P., di 35 lei, finiti in manette per il furto di una tv al Trony di Albenga, non è stato convalidato dal giudice Filippo Pisaturo.
I due stamattina sono stati processati per direttissima, ma ascoltata la relazione sull’arresto, il giudice ha deciso di convalidarlo ritenendo non ci fossero i presupposti per contestare l’aggravante della “destrezza” nel furto messo a segno dai due imputati. Il reato è stato quindi derubricato in furto semplice perseguibile solo in caso di querela di parte. Nel caso specifico la denuncia era stata formalizzata ai carabinieri dal responsabile del punto vendita, che però non aveva la delega del legale rappresentante dell’azienda e, di consguenza, non aveva il titolo per farlo. Ragione per la quale il giudice, ritenendo ci fosse mancanza di procedibilità, non ha convalidato gli arresti e ha rimesso in libertà i romeni.
Una scelta che non solleva però la coppia dalle proprie responsabilità: se entro 90 giorni venisse formalizzata correttamente una querela, i due sarebbero indagati a piede libero per il furto della televisione.
Secondo i carabinieri che li hanno arrestati F.B. e R.P., ieri, intorno alle 19,30, erano entrati nel negozio “Trony” di Torre Pernice e, dopo aver fatto un giro tra gli scaffali, avevano preso un televisore lcd del valore di un migliaio di euro e, approfittando della confusione, si erano diretti verso l’uscita. Il loro gesto non era però sfuggito ai dipendenti del punto vendita che avevano immediatamente allertato il 112. Nel giro di pochi minuti una pattuglia del radiomobile di Albenga era arrivata nel parcheggio del Trony dove la coppia di romeni era stata fermata.