Finale /Villanova. La frattura tra i sindacati e quindi i lavoratori dei due stabilimenti della Piaggio Aero diventa giorno dopo giorno sempre più insanabile, nonostante qualche esponente sindacale cerchi di gettare acqua sul fuoco.
A Genova in questi anni in molti hanno fatto finta di non sapere che il futuro dello stabilimento di Sestri Ponente era segnato dalla costruzione del nuovo stabilimento di Villanova D’Albenga, e oggi tutti i nodi vengono al pettine con le tensioni di giovedì scorso tra i lavoratori di Sestri e la delegazione sindacale di Finale.
Il successo della politica è stato quello di essere riuscita a mantenere in Italia l’industria aeronautica ma il fallimento è stato quello di non prepararsi ad affrontare quello che oggi sta avvenendo. “Bisogna lavorare ancora per trovare soluzione diverse rispetto a quelle prospettate dall’azienda. E’ importante che Villanova proceda e che diventi al più presto uno stabilimento operativo. Questo va difeso perché non si può perdere tutto… – ha detto oggi il presidente della Regione Claudio Burlando – Ci sono aspetti da chiarire con Sestri che non può diventare solo service senza neppure una gestione di Piaggio. Bisogna definire un accordo che possa salvaguardare i due siti e le unità occupazionali dell’azienda”.
Il primo di aprile ci sarà il nuovo incontro tra sindacati e azienda: se i lavoratori arriveranno nuovamente divisi al tavolo Piaggio potrebbe anche “rompere” e decidere di aprire due tavoli separati, uno con i lavoratori di Finale e l’altro con quelli di Sestri. Secondo quanto trapela da fonti sindacali dello stabilimento di Finale l’accordo sarebbe sottoscritto dalla quasi totalità dei lavoratori, molto diversa invece la situazione di Sestri dove questa decisione decreterebbe la chiusura dello stabilimento e la messa in mobilità di 225 lavoratori.
A Genova la questione Piaggio diventerebbe immediatamente incandescente e per questo la politica del capoluogo ligure sembrerebbe spingere perché l’azienda punti a concentrare tutte le esternalizzazioni sul personale dello stabilimento attaccato all’aeroporto Cristoforo Colombo e in questo modo cercare di conservare il maggior numero di posti di lavoro seppur non più sotto il diretto controllo di Piaggio Aero.
Questa soluzione andrebbe però a danno dei lavoratori di Finale che secondo il piano industriale dell’azienda dovrebbero essere esternalizzati. Quindi a rimanere senza lavoro a Finale non sarebbero più 48 persone ma ben 148. Questa scelta farebbe morire, ancora prima di nascere, il polo dell’aeronautica previsto attorno al nuovo stabilimento di Villanova e che, secondo i piani degli enti locali, sarebbe potuto crescere attorno alla Piaggio e a pochi passi dall’aeroporto.
“Bisogna evitare che lo scontro già duro diventi lacerante” ha concluso Burlando. In relazione al piano industriale presentato dall’azienda sono 372 i lavoratori a rischio del posto di lavoro, in parte come esuberi ed in parte come esternalizzazioni: 117 gli esuberi a Genova e 48 a Finale, per Sestri previste 108 estrernalizzazioni e 100 per lo stabilimento di Finale Ligure.