Vado L. Cooperazione, gestione del territorio, inclusione sociale e nuova occupazione in un momento economico molto difficile, in particolare favore delle fasce deboli e delle persone svantaggiate. Questi gli obiettivi del progetto “Last”, acronimo di lavoro, ambiente, solidarietà, territorio, che ha portato all’assunzione di 12 persone nel settore della manutenzione del verde e all’attivazione di 40 work experience con certificazione delle competenze professionali.
Un’iniziativa frutto di un co-finanziamento dell’Unione Europea e destinata ai residenti nei Comuni di Vado Ligure e Quiliano, disoccupati, iscritti al centro per l’impiego di Savona e appartenenti alle fasce a rischio di esclusione sociale.
I risultati del progetto sono stati presentati questa mattina nella sala polivalente di Vado Ligure in via Montegrappa nel corso di una tavola rotonda a cui hanno partecipato, oltre ai sindaci di Vado e Quiliano, anche gli assessori regionali al Welfare, Lorena Rambaudi, alla Formazione, Pippo Rossetti e all’Agricoltura, Giovanni Barbagallo insieme ai rappresentanti degli enti locali e alle organizzazioni sindacali.
“Una bella collaborazione in grado di favorire politiche sociali all’insegna di nuova occupazione per le fasce deboli della popolazione. E’ stato raggiunto lo scopo di valorizzare il lavoro di rete e cooperazione per tutelare il nostro territorio” afferma l’assessore regionale Lorena Rambaudi.
Particolare attenzione nel progetto anche all’agricoltura, al bosco e alla filiera del legno: “Abbiamo cercato di inserire attività agricole e forestali in un territorio spesso abbandonato, con le campagne che vengono abbandonate dagli agricoltori. In questi anni abbiamo provato ad invertire questa tendenza, riscoprendo anche antichi mestieri che in questo momento di crisi possono quanto mai tornare in voga” sottolinea l’assessore regionale Giovanni Barbagallo.