
Savona. All’indomani della decisione di Tirreno Power di garantire la cassa integrazione solamente ai lavoratori della centrale e non a quelli dell’indotto, i sindacati ufficializzano la proclamazione dello stato di agitazione, scrivendo al Prefetto di Savona e alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
“Visto il grave stato di crisi economica e sociale in cui versa il territorio della provincia di Savona; che la situazione sta ormai drammaticamente peggiorando con la chiusura ininterrotta di realtà produttive, che aggravano il dato della disoccupazione riferito al nostro territorio; che il Governo, più volte sollecitato anche dalle istituzioni locali, non ha mai fornito risposte nell’ambito del tavolo di crisi aperto presso il Mise – scrivono Cgil, Cisl e Uil di Savona, unitamente ai lavoratori di tutte le categorie – proclamiamo lo stato di agitazione”.
Intanto per sabato mattina alle ore 9:00 è stata organizzata una assemblea sindacale che si terrà presso la Società Mutuo Soccorso della Valle di Vado, con al centro proprio la questione degli ammortizzatori sociali e degli strumenti a tutela dei lavoratori che i sindacati richiederanno in vista dell’incontro al Ministero del 9 aprile. Da domani al via anche una attività di volantinaggio in vista dell’assemblea delle organizzazioni sindacali.