
Savona. E’ ancora Fulvia Veirana il segretario generale della Cgil di Savona. Lo ha deciso il Comitato Direttivo riunitosi in data odierna a conclusione del Congresso Provinciale: la sindacalista, subentrata nella carica a Francesco Rossello il 26 giugno 2013, è stata confermata con 64 sì, un astenuto e un voto contrario.
Fulvia Veirana, 44 anni, due figli, nei primi anni novanta viene eletta consigliera comunale nelle liste del centro sinistra e dopo alcuni lavori precari entra all’Ipercoop di Savona. Inizia così una lunga gavetta sindacale che la porta ad essere eletta una prima volta in qualità di delegata Cgil nella rappresentanza sindacale unitaria. Nel 2000 viene eletta coordinatrice regionale Cgil delle rappresentanze sindacali unitarie Ipercoop della Liguria, mentre l’anno successivo viene eletta nel Comitato Direttivo della Filcams savonese. Senza lasciare il posto di lavoro, nel 2002 entra nella Segreteria della categoria. Il distacco sindacale arriva nel 2003 e nel maggio del 2006 viene eletta Segretario Generale Filcams Savona. Sono anni segnati dall’avvio della contrattazione integrativa regionale Iperliguria con la stabilizzazione dei lavoratori precari, del protocollo sulla trasformazione delle aree “ex Metalmetron” e del sostegno al reddito nel settore.
Nella relazione introduttiva, la riconfermata segretaria generale ha illustrato lo stato di “salute” del territorio: “Al 31 dicembre i lavoratori disoccupati iscritti al centro per l’Impiego di Savona erano 28.494 con un incremento di quasi 400 unità rispetto all’anno precedente; di questi circa 20 mila sono compresi tra la fascia di età 31/60” e ha aggiunto “in questi anni abbiamo assistito al crollo dell’industria che oggi dobbiamo assolutamente difendere. Si tratta di industrie che stanno resistendo alla crisi e che sono ad alto contenuto tecnologico, penso ad esempio a Piaggio, Bombardier, Toshiba o alle aree Giuntini ed ex OCV”.
Sulla questione di Tirreno Power Veirana ha sottolineato: “Nella nostra discussione è sempre stato centrale il tema dell’energia. Nel protocollo ci siamo posti l’obiettivo di incentivare la produzione di energia pulita, ma anche della fornitura di energia a basso costo per alimentare le produzioni energivore. Perciò il tema di Tirreno Power e’ molto importante per il nostro territorio. Non si può semplificare un tema così delicato mettendo in contrapposizione lavoro e salute: il tema è come il lavoro ed anche la produzione di energia vengono rese compatibili con la salute. La vicenda esplosa ieri richiama la politica a creare le condizioni perché questa conciliazione sia efficace. Domani in Prefettura le organizzazioni sindacali chiederanno di fissare con chiarezza gli interventi da effettuare. L’azienda però ci deve dire cosa vuol fare e se è ancora intenzionata ad effettuare gli investimenti e gli adeguamenti promessi e necessari”.