
In una Albenga ormai in campagna elettorale arriva una nuovo attacco dell’ex assessore ai servizi Eraldo Ciangherotti, che critica l’attuale gestione delle persone non autosufficienti e dice: “O la comoda ingombrante, o la sedia a rotelle pieghevole…e fuori dai piedi. È questa la ampia gamma di scelta che l’Asl Savonese, con il benestare della Regione Liguria, offre a chi si trova costretto a letto, disabile da anni, magari perché colpito da ictus e con grossi problemi di deambulazione”.
“O uno, o l’altro: o decidi di stare a letto con la disponibilità di una comoda ingombrante dotata di wc per muoverti in casa, espletare le funzioni fisiologiche e lavarti, oppure scegli di avere in dotazione una semplice sedia a rotelle, per uscire, senza però più la disponibilità del letto attrezzato. Pare assurdo, ma è proprio così”.
Come se ciò non fosse abbastanza, se poi hai la sfortuna di abitare in un alloggio pieno di barriere architettoniche, come capita in buona parte della nostra Liguria, allora, per te, è davvero dura. Perché, se non puoi usare la comoda troppo ingombrante per muoverti all’interno dell’alloggio, ma ti serve comunque il letto ortopedico, allora non puoi avere una sedia a rotelle più pratica per muoverti. A inchiodare i pazienti – anche letteralmente, al letto – è una circolare dell’Asl savonese, che li rende prigionieri di casa loro” aggiunge Ciangherotti.
“Questa situazione, che va a colpire persone che già si trovano in grande difficoltà, è al tempo stesso intollerabile e inconcepibile. Se fossi Assessore ai Servizi Sociali del mio comune, avrei già inviato una lettera su carta intestata ai responsabili, su questo argomento. Per il momento, mi rivolgo alla massima autorità politica della Regione. Caro presidente Burlando, pensaci tu. Un paziente che già è mortificato nella sua dignità per aver perso l’autonomia delle proprie funzioni, non può ancora umiliarsi a chiedere in elemosina una carrozzella pieghevole in acciaio cromato ad autospinta, con braccioli e pedane amovibili e freni di stazionamento. Ne va della dignità della persona. E mi rivolgo anche al responsabile della sanità in Liguria, Claudio Montaldo, affinché intervenga su questa situazione. E ci dimostri con i fatti che, nell’assistenza agli anziani non autosufficienti, non usa il protocollo di Shining…” conclude Ciangherotti.