
Albenga. “Pollentia A.D. 402” di Giuseppe Bertolini è un romanzo storico che verrà presentato venerdì 28 marzo alle ore 17 presso la biblioteca civica di Albenga in via Roma 58, al secondo piano, raggiungibile in ascensore.
La vicenda si dipana ai tempi della prima grande invasione dell’Italia da parte dei Goti di Alarico, che culmina con la battaglia di Pollenzo il 6 Aprile del 402 d.C. E’ l’inizio del secolo che vede la fine dell’Impero Romano di Occidente. I luoghi descritti nella vicenda spaziano dalla lontana Britannia al confine renano, da Roma ad Aquileia, ma il focus della vicenda s’incentra tra Liguria e il basso Piemonte, più precisamente il territorio che da Genova arriva ad Acqui Terme, Alba e Pollenzo.
Un lungo memorabile viaggio, porta Aorico dalla lontana Xanten sino a Campo Ligure: ha lasciato le legioni, dove ha combattuto valorosamente per vent’anni, per venire in Italia su sollecitazione di Tiberio, suo ex comandante e amico che vive a Genova, dove è diventato un abile mercante. E’ appunto nella sua nuova veste di mercante che Aorico s’insedia a Campo e comincia una nuova vita. Qui trova Livia, una giovane madre sola, che diventa la sua compagna e Valerio, che per lui è il figlio che non ha mai avuto e anche Macrone, l’uomo dei boschi, insieme a altri amici con i quali condivide la vita tranquilla del villaggio, sino al giorno in cui arriva la notizia dell’invasione.
La violenza della guerra, che Aorico pensava di aver lasciato alle spalle per sempre, incombe sulla piccola comunità che l’ha eletto, ancorchè barbaro,a essere uno di loro. Con Tiberio torna a vestire i panni del soldato capace di affrontare qualunque difficoltà pur di salvare i suoi cari e l’intero villaggio. Mentre le orde di Alarico avanzano nella pianura padana saccheggiando e distruggendo, Stilicone, il vandalo giunto ai vertici del comando dell’esercito, attraversa le Alpi innevate per radunare le legioni rimaste e tornare in Italia a salvare Onorio e l’Impero.
La spregiudicatezza di Triboniano, il latifondista proprietario di Campo, con il suo opportunismo mette a rischio il tentativo di Aorico e Tiberio di portare in salvo tutti gli abitanti del villaggio. Ne faranno le spese Serana, la ragazza di Valerio, che insieme a Tirsa, la schiava concubina di Triboniano, sono preda dei barbari. Per cercare di liberarle, Aorico, Tiberio e Valerio, si mettono al loro inseguimento, avvicinandosi inesorabilmente all’appuntamento fatale nei campi di Pollenzo.
E’ uno scontro sanguinoso quello che avviene nel giorno di Pasqua, solo l’abilità di Stilicone e il generoso sacrificio di Saulo, il comandante della cavalleria romana, riescono prima a fermare l’irruenza dei Goti e poi a batterli. Il premio del vincitore è l’immenso accampamento dei barbari con tutte le ricchezze accumulate in anni di saccheggi, oltre alle mogli e ai figli di Alarico e dei suoi guerrieri.
La ricerca di Serena nel campo goto porta a sviluppi imprevisti: il destino, l’indomani della battaglia, fa riunire tutti i protagonisti. A loro si aggiunge Elena, la trascurata moglie di Triboniano. Da quel momento gli avvenimenti sembrano condurre i nostri personaggi verso una prevedibile conclusione, ma un colpo di coda dei barbari costringe Aorico a impugnare ancora una volta le armi per difendere i suoi cari e, con loro, tutti i suoi amici.