
Alassio. L’hanno notato chinarsi vicino ad un’auto come se avesse voluto nasconderci qualcosa sotto. Insospettiti dal gesto di un 26enne finalese, M.M., i militari di una pattuglia in servizio ad Alassio hanno deciso di fermare il giovane per un controllo. Dopo averlo fermato, i carabinieri hanno verificato con le torce se sotto la vettura c’era qualcosa e sono saltati fuori 12 grammi di marijuana. Stupefacente che, fin da subito, il ragazzo ha negato fosse suo. Una versione alla quale gli uomini dell’Arma, anche alla luce di un piccolo precedente del giovane, non hanno creduto e per lui sono scattate le manette.
Questa mattina M.M. è stato processato per direttissima per l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed in aula ha continuato a negare che la droga fosse sua. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma ha rimesso in libertà il giovane. Vista la richiesta di termini a difesa del legale dell’imputato, l’avvocato Graziano Aschero, il processo è stato rinviato al prossimo 25 marzo. Il difensore non esclude di poter chiedere una perizia sullo stupefacente per verificare la presenza delle impronte digitali del suo assistito sulla confezione.