“I Verdi savonesi esprimono grande soddisfazione per i successo della lista di centro-sinistra nelle elezioni regionali della Sardegna. Lista sostenuta anche dai Verdi sardi, sulla linea del Congresso nazionale di Chianciano, fondata su di un programma che vede tra i primi punti il rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
Un paesaggio che è il valore aggiunto di una regione caratterizzata da una costa per molti aspetti simile a quella ligure e come quella ligure attaccata dalla speculazione edilizia. Siamo certi che verranno rispettati gli accordi di un programma vincente che prevede il riequilibrio tra ambiente, attività industriali e agricoltura, in un sistema capace di promuovere quella che è, come quella ligure, la risorsa economica principale: il turismo.
La Sardegna deve far diventare il suo straordinario patrimonio paesaggistico, ambientale, archeologico e culturale la materia prima di un’economia che rilanci il lavoro, l’innovazione e la ricerca, come dovrebbe essere anche per la Liguria e in particolare per il Savonese. Il programma che ha trovato il consenso dei Sardi ha come obiettivo il blocco delle politiche di cementificazione portate avanti, negli ultimi anni, dal governo di centro-destra, proponendo in alternativa il riuso corretto del suolo edificato, la mappatura di tutte le zone a rischio idrogeologico, il raggiungimento dell’obiettivo ‘rifiuti zero’, con risparmio di energia e tutela della salute dei cittadini.
La sconfitta del centro-destra chiude finalmente un progetto perverso che mirava alla pianificazione basata sul principio delle ‘deroghe’. Strategia che avrebbe portato ad una progressiva e capillare cementificazione delle coste sarde. Un modello di uso scorretto del territorio che ha già riempito l’isola di milioni di metri cubi di cemento lungo le coste, con migliaia di seconde case vuote per undici mesi all’anno. Problema che purtroppo accomuna le nostre due regioni.
La lista sostenuta dai Verdi sardi dovrà coerentemente mettere in atto una strategia mirata alla convivenza civile e all’integrazione, puntando ad un modello sociale che privilegi i servizi pubblici per la tutela della salute nel rispetto del territorio”.
Il Portavoce dei “Verdi” savonesi
Gabriello Castellazzi