
Albenga. Un sistema di videosorveglianza efficace e funzionante, introduzione della figura del vigile di quartiere, cittadini come “sentinelle del territorio” (con particolare agli extracomunitari onesti e in regola, in grado di dare segnalazioni importanti sui connazionali che delinquono) e una riconquista della città, che dovrà essere sempre più viva e vivibile. E’ questa la ricetta-Cangiano sul tema sicurezza, molto sentito ad Albenga.
Il candidato sindaco del centro sinistra non condivide il quadretto dipinto da alcuni di uno schieramento politico senza polso, per ciò che concerne la prevezione e la repressione dei reati. E così, mentre la Lega Nord, con a capo l’ex sindaco Rosy Guarnieri, è scesa in piazza al grido “Stop immigrati, più lavoro”, Giorgio Cangiano presenta parte del programma che ha in mente per risolvere il problema più dibattuto sotto le torri.
“Cavalcare questo tema con argomentazioni populiste non porta a nulla, e lo abbiamo visto in questi ultimi anni, con campagne elettorali piene di slogan urlati cui poi non sono seguiti fatti concreti – esordisce il candidato sindaco appoggiato dal Pd – Il ragionamento deve essere più ampio e portare a un sistema che crei le condizioni grazie alle quali chi vuole delinquere ad Albenga non avrà vita facile”.
Punto numero uno, più telecamere in città. “E’ necessario un sistema di video sorveglianza efficace, dal momento che molti ‘occhi elettronici’ oggi sono mal funzionanti e comunque non coprono zone importanti di Albenga – spiega Cangiano – Tutti sappiamo quali sono le aree a rischio, dove stazionano soggetti poco raccomandabili e dove si delinque, ed è qui che bisogna agire”.
Punto numero due, il vigile di quartiere, un’idea di cui ha sempre parlato anche il centro destra. “Quando un’idea è buona rimane tale da qualsiasi parte provenga. Rimane il fatto che non è mai stata messa in pratica come si dovrebbe. C’è un’attività di formazione che la Regione sponsorizza da tempo e che va sfruttata. Questa figura dovrà diventare un punto di riferimento per i cittadini, per raccogliere segnalazioni e lamentele, e dovrà avere un collegamento operativo diretto con le altre forze dell’ordine”.
Un ruolo importante sarà quello dei cittadini. “Compresi gli extracomunitari, la cui immagine viene danneggiata dai connazionali che commettono reati: anch’essi dovranno collaborare con il vigile di quartiere e, in generale, con le forze dell’ordine, perché la sicurezza andrà anche a vantaggio loro. In questo processo, quindi, bisognerà responsabilizzare sempre di più gli stranieri. Dire ‘tutti a casa subito’ è un progetto irrealizzabile, bisogna trovare il modo per gestire al meglio la situazione, senza superficialità”.
E ancora: “Importante sarà riappropriarsi della città, con eventi, teatro, favorendo l’apertura di locali in cui ritrovarsi per trascorrere serate e allontanando così i malintenzionati, per dimostrare che per loro non c’è spazio ad Albenga. Così a giovarne sarà anche il turismo, perché è ovvio che se la percezione è quella dell’insicurezza l’immagine che Albenga ne trae all’esterno non è certo positiva” sostiene Cangiano.
“Un altro tema strettamente collegato è quello del disagio sociale e di situazioni che vanno gestite prima che diventino pericolose per gli altri. Senza buonismo, ma con spirito pratico e per il bene di Albenga. Quello della sicurezza è un tema prioritario anche per noi” conclude l’avvocato-candidato sindaco.