
Cengio. “In relazione alla nostra protesta contro la proposta di orario per il prossimo anno scolastico, riteniamo opportuno chiarire che il problema è dell’intero Istituto Luzzati, non della sede di Cengio, che si è mossa per prima con la raccolta firme, ma è una proposta fatta alle sezioni di Cengio, Millesimo e Calizzano, allo stesso modo”. Lo affermano i genitori degli alunni delle scuole medie di Cengio che stanno dando battaglia contro la decisione di ritardare l’uscita da scuola rispetto all’orario tradizionale, alle 13,45 anziché alle 13 e 15, ed eliminare il pomeriggio di rientro il mercoledì
“La riforma Gelmini del 2009 è già applicata nell’istituto e non prevede che i docenti non possano effettuare ore di 50 minuti e usare i recuperi al pomeriggio. Questo è quello che viene fatto quest’anno. Gli insegnanti hanno accettato “volontariamente” questo tipo di orario ma non fanno “volontariato” nei pomeriggi (perché si tratta di un recupero ore) e la vigilanza mensa per il tempo normale (per cui il tempo mensa non è tempo scuola) è affidata ai comuni mediante ditte di appalto.
“Le iscrizioni a Saliceto sono indipendenti dal cambio d’orario. La decisione di questi genitori di alunni della quinta elementare di Cengio è antecedente alla riunione in cui ci è stata comunicata la prevista variazione di orario. Le polemiche riguardanti presunti atti di bullismo nelle medie di Cengio sono infondate e nessuno dei rappresentanti dei genitori e tanto meno preside e sindaco sono a conoscenza di episodi del genere” aggiungono ancora i genitori.
“La scelta di taluni genitori per l’iscrizione a Saliceto è una scelta personale e come tale va rispettata ma non può essere motivata con un generale malfunzionamento che non spiegherebbe come mai a lamentarsi non siano i genitori degli alunni che la frequentano, e come mai episodi così gravi se reali non sarebbero stati segnalati alle autorità competenti”.
“Le uniche richieste fatte dai genitori delle medie di Cengio sono state riguardo alle migliorie strutturali necessarie per l’edificio e c’è stato un immediato interessamento da parte di preside e sindaco e uno stanziamento di fondi. Non si capisce in quale passaggio, come e soprattutto per quali motivi la scuola di Cengio sia diventata un esempio negativo” concludono i genitori.