
Savona. Scarcerato, ma con il tassativo divieto di avvicinarsi alla ex fidanzata. Ciro Petrone, il trentenne residente a Stella finito in manette con le accuse di maltrattamenti in famiglia, stalking, danneggiamento e lesioni, stamattina è stato interrogato dal gip Emilio Fois che ha convalidato l’arresto, ma ha optato per un alleggerimento della misura di custodia cautelare.
Petrone, difeso dall’avvocato Paolo Gianatti, secondo l’accusa, l’altra sera ha aggredito la ex compagna, un ecuadoriana, che aveva interrotto la relazione da circa un anno e mezzo. Una decisione che l’uomo non riusciva proprio ad accettare tanto da arrivare ad usare le maniere forti per convincerla a cambiare idea. L’ultima aggressione, stando a quanto trapelato, è avvenuta in via Paganini nel quartiere delle Fornaci, davanti al supermercato Gulliver. Raggiunta dall’ex, la donna, preoccupata, si sarebbe barricata in auto da dove ha allertato il 113.
Di lì l’intervento della volante della polizia che ha bloccato l’uomo e lo ha accompagnato in questura per gli ulteriori accertamenti. In serata, sentito il parere del pm di turno, il sostituto procuratore della Repubblica Daniela Pischetola, er apoi scattato l’arresto per vari reati, fra i quali appunto lo stalking. Dalle indagini della polizia, infatti, sarebbe emersa una storia di maltrattamenti che andavano avanti da mesi, dopo la separazione della coppia, tra telefonate, messaggi, pedinamenti, percosse (la donna avrebbe esibito il certificato medico per un ematoma al seno giudicato guaribile in sette giorni), il danneggiamento di mobili e arredi nella casa di lei.