
Savona ha ospitato il congresso regionale dei Verdi Liguri. Un appuntamento durante il quale gli esponenti del movimento hanno chiarito di riconoscersi “nelle conclusioni unitarie del congresso nazionale di Chianciano ritenendo che in Italia oggi sia indispensabile avviare una nuova linea per le forze ecologiste e civiche, che sia unitaria, ma anche propositiva di un nuovo modello di crescita”.
“Oggi il nostro paese sta conoscendo una crisi economica, sociale e culturale drammatica; il razzismo e le forze peggiori della speculazione stanno proponendo soluzioni di uscita dalla crisi che colpiscono solo le categorie più deboli e in primo luogo la salute, l’ambiente e il territorio” dicono da Savona i Verdi Liguri.
“Esprimiamo – precisano ancora i Verdi – la necessità di una profonda riconversione ecologica dell’economia, che punti a logiche di rifiuto del consumo del suolo, indirizzandosi verso una nuova politica di difesa del territorio da ogni speculazione e da nuove aggressioni. Nel contempo occorre giungere a nuove politiche energetiche, alla difesa e alla valorizzazione dei beni comuni, ad una politica dei rifiuti che esalti la raccolta differenziata porta a porta, che punti all’obiettivo “rifiuti zero”, archiviando un volta per tutte ogni ipotesi di trattamento a caldo (incenerimento e gassificazione) e ad una tutela effettiva del mare, che ne valorizzi le qualità di risorsa primaria per la nostra Regione, abbandonando la politica delle grandi opere (Gronda di Ponente, Borghetto-Predosa e Terzo Valico) e privilegiando il trasporto pubblico, locale e il completamento della linea ferroviaria Finale-Andora”.
Questi gli eletti durante il Congresso: Danilo Bruno e Simona Simonetti per il Consiglio Federale; Lia Giribone e Gianfranco Porcile come co-portavoce; Sebastiano Sciortino, Angelo Spanò, Mauro Brunetti, Ester Quadri, Gabriella Cirone e Ornella Ventullo per l’esecutivo regionale.