Pietra Ligure. Questa mattina i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Albenga, unitamente a quelli alla sezione di P.G. della Procura della Repubblica di Savona, hanno dato esecuzione a 5 ordinanze cautelari, di cui tre agli arresti domiciliari, un divieto ed un obbligo di dimora nel quadro dell’indagine denominata “Trash”.
Agli arresti domiciliari sono finiti Mario Cena funzionario dell’Ata, Fabio Basso dipendente del Comune di Pietra Ligure, Roberto Balbis della Aimeri spa. Per gli altri due indagati, Andrea Mencioni e Vincenzo Trevisano sono scattate rispettivamente misure di divieto ed obbligo di dimora a Pietra Ligure.
L’investigazione, coordinata dalla Dott.ssa Daniela Pischetola, pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Savona, ha preso le mosse da un esposto giunto all’Autorità Giudiziaria sulla presunta irregolarità che da lì a poco si sarebbe verificata nello svolgimento della gara. Si tratta di appalto di rilevante interesse economico, che prevede un esborso per il Comune di 12.000.000€ in sei anni.
Maggiori particolari saranno forniti nel corso di conferenza stampa che si terrà in mattinata presso il Comando Provinciale Carabinieri di Savona.