
Finale Ligure. “Rinvio le critiche al mittente con un certo disappunto, e anche un po’ di amarezza per uno sfogo immeritato e imprevisto”. A parlare è Enrico Vesco, assessore regionale alle politiche del lavoro; il “mittente” in questione è invece Andrea Pasa, sindacalista savonese di Cgil.
Pomo della discordia l’incontro di ieri a Roma sulla vertenza Piaggio: un doppio tavolo, al Ministero dello Sviluppo Economico per discutere il piano industriale e al Ministero del Lavoro per parlare di ammortizzatori sociali. Pasa ieri sera aveva attaccato duramente l’atteggiamento della Regione: “Ci ha deluso profondamente – le sue parole – non hanno mai espresso nessuna posizione, non sono mai intervenuti in alcun modo. E’ come se non ci fossero mai stati”.
Vesco non ci sta a passare per la “bella statuina”, e contrattacca. “Le sue parole denotano una forte ingratitudine. Non è la prima volta che Pasa sbaglia il bersaglio delle sue critiche e delle sue accuse, e che se la prende senza motivo nei confronti della Regione. La Regione è sempre stata al fianco dei lavoratori, e lo è a maggior ragione nella difficile vicenda della Piaggio, proprio per una tutela anche territoriale rispetto ai due siti produttivi”.
“Quella riunione era stata chiesta da noi – puntualizza Vesco – e in quella riunione abbiamo portato la posizione che ci hanno sempre evidenziato i lavoratori: riuscire a strappare i 4 anni di cassa integrazione, che possono aiutare la ricomposizione di un accordo, e poi dettagliare un piano industriale su cui ci sono molte preoccupazioni. Noi avremmo voluto incidere anche su quelle preoccupazioni ma non ce n’è stato motivo”.
Forse i motivi del malumore di Pasa sono da ricercare altrove, dice Vesco: “Mi pare che la tensione in quell’occasione fosse più all’interno delle organizzazioni, a cominciare da quella che Pasa rappresenta, con alcune incomprensioni che forse sono sorte nell’ambito di quella riunione”. A dar ragione a Vesco potrebbe essere la presa di posizione della Rsu di Piaggio, che oggi ha attaccato duramente, più che azienda o Regione, proprio i vertici regionali dei sindacati, “rei”, di aver fatto scendere a Roma le delegazioni per poi lasciarle in sala d’attesa senza ammetterle alle riunioni.
“Quella di Pasa mi pare francamente una reazione spropositata – rincara Vesco – Bisogna stare calmi, affrontare assieme in maniera compatta un confronto con l’azienda che avrà ora un’azione locale, per poi tornare al ministero. E quindi prendersela con la Regione, oltre che inopportuno, mi sembra anche poco produttivo, perché c’eravamo: c’ero io, l’assessore Guccinelli e il presidente Burlando. E sia nell’incontro col Ministero del Lavoro che in quello preparatorio avuto col dottor Castano, abbiamo sostenuto fortemente le ragioni dei lavoratori e le preoccupazioni rispetto al trasferimento da Finale a Villanova. Col suo sfogo – chiude Vesco – Pasa ha cercato di rovinare l’impegno della Regione: ma quell’impegno non verrà comunque meno”.