
Cengio. Far slittare l’uscita quotidiana da scuola dei ragazzi dalle 13,15 alle 13,45 ed eliminare il pomeriggio di rientro il mercoledì. E’ l’ipotesi avanzata dal consiglio d’istituto del “Luzzati” di Millesimo e che ha già fatto sollevare un gruppo di rappresentanti dei genitori degli alunni delle scuole medie ed elementari di Cengio.
La scelta di posticipare, da lunedì a venerdì, la fine delle lezioni dei figli non piace per nulla alle mamme e papà che si sono già mossi con una petizione: “Ci dichiariamo contrari ad una proposta di orario così per il prossimo anno scolastico. Una scelta che non prevede più il diritto alla mensa scolastica per i nostri figli che arriverebbero a casa ben oltre le ore 14, con ricadute negative sulla gestione pratica familiare e nello specifico su quella alimentare dei ragazzi”.
“La stragrande maggioranza dei genitori interessati ha aderito alla petizione con questi risultati: per la quinta elementare 13 su 17 (la classe è composta da 28 ma 11 andranno alle medie di Saliceto); prima media 25 su 28; seconda media 14 su 19. Nonostante questo il consiglio di istituto del Luzzati di Millesimo ha votato, in via di ipotesi il nuovo orario. Convinti che la scuola sia un servizio pubblico e che come tale debba essere calibrato a misura dell’utenza, protestiamo contro la scuola dei professori, a favore della scuola dei ragazzi” dicono i genitori degli alunni di Cengio.
Questo invece il testo della petizione: “I genitori degli alunni frequentanti le classi 5 elementare, prima e seconda media dissentono dalla proposta del collegio docenti dell’istituto Luzzati di Millesimo per i seguenti motivi. È’ improponibile un orario peggiorativo della qualità del servizio offerto dalla scuola (impegno maggiore tutti i giorni solo per non avere in pomeriggio). Non esiste, dal punto di vista dell’utenza, alcun valido motivo per cambiare gli orari della scuola. È’ improponibile l’eliminazione del diritto alla mensa per i ragazzi del tempo normale. La mensa esiste e deve poter essere utilizzata da tutti coloro che me fanno richiesta. Verranno penalizzate anche le famiglie che non usufruiscono del servizio mensa, che si troverebbero a preparare il pranzo dei figli oltre le ore 14, orario difficilmente gestibile dal punto di vista pratico e scarsamente funzionale dal punto di vista dietistico. Un accordo sottoscritto contrattualmente al momento dell’iscrizione (30 ore con un rientro pomeridiano ) non può essere variato unilateralmente e durante lo svolgimento del percorso curricolare per coloro che hanno già iniziato questo percorso”.