Andora. Sono pronti a partire i lavori di rimozione del treno deragliato ad Andora lo scorso 17 gennaio. Il primo passa sarà una riunione in Comune nella mattinata: si aspetta solo che la Procura tolga i sigilli alla zona, dopo di che verrà finalmente dato inizio ai sospirati lavori nelle aree private dissequestrate, sotto ordinanza del sindaco Floris.
Per lo start-up manca solo il nulla osta ufficiale della Procura, con una riunione tecnica in corso presso il Comune di Andora per l’inizio dei lavori, che operativamente dovrebbero prendere il via alle ore 15:00.
“Per fortuna non abbiamo avuto vittime, però è evidente che c’è un’inchiesta penale, su reati anche piuttosto gravi, ed è giusto che la magistratura acquisisca gli elementi che saranno utili per il processo – ha detto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – ma credo che questa fase si stia concludendo, e a questo punto Rfi possa entrare in scena con le professionalità e i macchinari adeguati ad un caso così complesso”.
Il cantiere che verrà installato oggi si occuperà di realizzare i lavori propedeutici per la messa in sicurezza del versante, per poi consentire l’operazione di rimozione vera e propria del locomotore e dei vagoni. Nella prima fase si dovrà procedere con la stabilizzazione dell’area grazie alla “chiodatura” del terreno. Quindi è prevista la demolizione del terrazzo crollato facendolo a pezzi con macchine particolari, studiate proprio per rompere il calcestruzzo. L’operazione di frantumazione verrà effettuata contestualmente all’installazione di pali nel terreno. In questo modo, quando verrà rimosso il terrazzo della villetta, si potrà procedere anche a rimuovere la terra franata a valle senza compromettere la stabilità del treno.
A quel punto una chiatta speciale attrezzata con una gru, a circa 60 metri di distanza dalla costa, permetterà la rimessa del locomotore e della prima carrozza sul binario. Quindi, in sequenza, avverrà il recupero della terza e della quarta carrozza.
Per queste attività, che verranno svolte da Rfi assieme ai vigili del fuoco e i tecnici della Protezione civile, si parla di 6-8 settimane. “Sono certo che tutto avverrà nei tempi più rapidi possibile – auspica Burlando – e a quel punto si potrà ridare un minimo di normalità al trasporto pubblico del ponente ligure”. La riattivazione della circolazione ferroviaria avverrà, inizialmente, con una riduzione di velocità nel tratto interessato dalla frana. Il locomotore che ha subito i danni più gravi una volta recuperato verrà sottoposto a verifiche per valutare i costi di ripristino.
“Questa dovrà essere anche l’occasione – è la speranza di Burlando – perché un’altra magistratura, quella di Imperia, definisca finalmente il contenzioso tra Rfi e Ferrovial, in modo da far partire a pieno ritmo il cantiere del raddoppio, concludendo quest’opera così importante in tempi rapidi”.