
Andora. E’ arrivata l’ufficialità: la Procura di Savona ha dato a Rfi l’autorizzazione di accesso alle aree della frana che il 17 gennaio ha causato il deragliamento dell’Intercity 660. Immediato l’avvio dei lavori, con il cantiere operativo già a partire dalle ore 14, anche se l’intervento riguarderà solo le aree private soggette ai rilievi del personale tecnico RFI.
Dalla Procura precisano che la zona rimane ancora sotto sequestro e l’autorizzazione concessa si esplica solo nel contesto di una attività propedeutica all’inizio del cantiere, che inizierà con la messa in sicurezza del versante collinare, l’area privata interessata anche dall’ordinanza del sindaco Floris.
“Finalmente si passa dalla parole ai fatti. Siamo contenti che stia accadendo ciò che fin dal primo momento abbiamo chiesto: RFI è pronta ad intervenire, finanzierà l’intervento – dice soddisfatto il sindaco Franco Floris – Da parte nostra abbiamo fatto quanto dovuto perché ciò accadesse. Questa mattina, il Comune ha notificato l’ordinanza di occupazione delle aree per pubblica utilità a quattro fra i proprietari dei fabbricati ed a 6 proprietari di terreni che sono stati convocati nei nostri uffici. Già oggi pomeriggio proprietari e tecnici RFI saranno sul posto. Se il tempo ci aiuta, i tempi potrebbero essere anche inferiori alle sei settimane previste”.