
Andora. Da sei a otto settimane: questi i tempi previsti per la riapertura della ferrovia spezzata, a ponente, dall’Intercity 606 che, il 17 gennaio scorso, è deragliato sotto i colpi del versante franato tra Andora e Cervo.
Un tempo che ai pendolari alle prese con i bus sostitutivi sembrerà infinito, ma che gli addetti ai lavori reputano ragionevole. Soprattutto se sarà rispettato. Ora, non è che non ci fidiamo, ma per mantenere alta l’attenzione su un evento tanto atteso e per ricordare a chi di dovere le promesse fatte, ci permettiamo di attivare una sorta di countdown in attesa dei “binari liberati”.
Calcolando il tempo massimo, ossia otto settimane, si dovrebbe parlare di una riapertura intorno al primo aprile, nella speranza che non si tratti di un pesce poco simpatico. Ieri Rete Ferroviaria Italiana ha ricevuto l’autorizzazione da parte dalla procura della Repubblica di avviare le attività preliminari che, a poco a poco, porteranno alla rimozione del convoglio.
Si partirà con un rilievo topografico dell’area, poi con la messa in sicurezza del ciglio della frana tramite una rete chiodata che verrà posizionata proprio sul ciglio per consentire le lavorazioni in sicurezza nella parte sottostante. Contemporaneamente arriveranno in cantiere tutte le macchine necessarie. L’ipotesi più accreditata rimane quella del recupero via mare
Noi, intanto, contiamo, giorno dopo giorno.