
Finale/Villanova. Dopo la presentazione da parte di Piaggio Aero Industries del piano industriale che prevede centinaia di esuberi ed esternalizzazioni per i due stabilimenti di Sestri Ponente e Finale Ligure, la Regione Liguria punta ad aprire un nuovo confronto con l’azienda aeronautica.
Lunedì è previsto un incontro a Genova tra rappresentanti Rsu e parlamentari liguri organizzato dal Pd. Martedì invece è la volta delle istituzioni locali, i firmatari dell’accordo di programma, tirati in causa per non aver rispettato le promesse. In Regione i sindacati incontreranno Comune di Genova, Finale e Villanova.
“La situazione è preoccupante – ha detto nel dopo giunta regionale l’assessore allo Sviluppo Economico, Renzo Guccinelli – ne abbiamo ragionato e abbiamo condiviso un percorso”.
Martedì è previsto l’atteso confronto, richiesto dalle organizzazioni sindacali mercoledì dopo la presentazione del piano industriale in Confindustria. “Cercheremo di approfondire con l’azienda – ha spiegato Guccinelli – ma credo anche che sia il caso di porre la questione all’attenzione del Governo, perché Piaggio rappresenta una delle due aziende con attività produttiva nel settore aereo nazionale, a cui il Paese non può rinunciare”. Dopo il richiamo di Doria e degli stessi sindacati, a chiedere l’impegno del Governo è anche la Regione. “La situazione va affrontata”, ha confermato l’assessore.
Il ragionamento da Piazza De Ferrari è duplice: è positivo che l’azienda continui a produrre e che lo faccia in Liguria, dopo mesi di incertezza, così come è positivo l’aumento di capitale varato, con 190 milioni di risorse che consentono da un lato di completare lo stabilimento di Villanova e allo stesso tempo di rifinanziare l’azienda, però il piano presentato “non è accettabile in queste forme – ha sottolineato oggi Guccinelli – Non si capisce cosa significhi esternalizzare, con quali partner e per far cosa, occorre poi che non si possa rinunciare completamente alla funzione produttiva di Sestri Ponente, così come servono numeri sul piano industriale”.
Se è chiaro che l’azienda punta sulla sperimentazione del nuovo velivolo senza pilota e sull’ammodernamento del P180, “oltre al numero dei lavoratori servono numeri sulla produzione dei prossimi anni e sugli aerei da mettere sul mercato”, ha ricordato l’assessore. “Saranno giorni duri e difficili – ha poi aggiunto – ma staremo vicini ai lavoratori. Come abbiamo lavorato per salvare altre grandi aziende, penso a Fincantieri, così ci vorrà lo stesso grande impegno perché Piaggio rimanga in Liguria”.
Da lunedì, dunque comincia un’altra settimana calda per i lavoratori Piaggio Aero, soprattutto per i genovesi alle prese con i numeri drammatici del nuovo piano industriale: 117 esuberi e 108 esternalizzazioni e la chiusura dello stabilimento di Sestri Ponente entro la fine di febbraio 2015.
“Credo ci siano margini per aprire il confronto con l’azienda e anche spazi con gli azionisti stessi, oltre ad approfondimenti sull’uso degli ammortizzatori sociali – ha concluso Guccinelli – il percorso si è aperto con la notizia positiva della ricapitalizzazione e con quella molto negativa dei contenuti e dell’impostazione del piano. Su questo ora occorre lavorare”.