
Loano. Sarà conferito domani mattina l’incarico al medico che eseguirà la perizia psichiatrica sul quarantasettenne loanese, S.B., arrestato il 6 gennaio scorso con l’accusa di stalking nei confronti del suo psicanalista. L’accertamento è stato disposto dal pm Giovanni Battista Ferro per verificare la capacità di intendere e volere dell’uomo al momento del fatto e la sua eventuale pericolosità sociale. Sulla base dell’esito della perizia sarà possibile capire se S.B., che è difeso dall’avvocato Carlo Manti, sia imputabile o meno.
Il presunto stalker (che soffre di alcuni disturbi della personalità) per il momento è in carcere: dopo l’interrogatorio di convalida di arresto infatti il gip Donatella Aschero aveva disposto la custodia cautelare, ma non è da escludere che nei prossimi giorni gli vengano concessi i domiciliari.
Davanti al gip, il quarantasettenne aveva voluto spiegare il suo comportamento giustificandolo però in maniera piuttosto confusa (secondo quanto trapelato pare che l’uomo accusi il medico di aver incrementato le sue problematiche). L’accusa per il paziente dello psicanalista è di averlo, negli ultimi mesi, perseguitato con telefonate, messaggi e pedinamenti. L’ultimo la settimana scorsa quando S.B. si era presentato sotto casa dello specialista e gli aveva chiesto di uscire per un confronto. Di lì la richiesta di intervento arrivata ai carabinieri che lo avevano arrestato.